Noto anche come Mahalakshmi
Goddess of wealth, prosperity, auspiciousness, and spiritual abundance.
Il rito domestico per la Dea Lakshmi nella notte di Diwali, per prosperità e benessere
L'Origine Sacra del Kanakadhara Stotram di Adi Shankara
Questa è una raccolta di versi devozionali in onore della dea Lakshmi, composta da un saluto sanscrito (Mahalakshmi Namastubhyam) e da un popolare inno hindi (Aarti) cantato durante il culto serale.
Un inno devozionale indù di quaranta versi dedicato alla dea Lakshmi, recitato per ottenere ricchezza, saggezza e sollievo dalle sofferenze.
Un inno devozionale di otto versi in onore di Mahalakshmi, la dea indù della prosperità e dell'abbondanza, che ne celebra le qualità divine e promette benefici spirituali e materiali a chi lo recita con fede.
Questa è una dolce invocazione devozionale (un 'bhajan') alla dea Lakshmi, la divinità della fortuna e della prosperità, nella tradizione induista. Il canto chiede alla dea di entrare nella casa del devoto portando gioia, ricchezza e benedizioni quotidiane.
La Tulasyupanishad è un inno sacro che celebra la pianta di tulsi (basilico sacro) come una divinità, lodandone i poteri purificatori e la capacità di proteggere chi la venera. Il testo spiega come usarla nel culto e promette benefici spirituali, come la liberazione dai peccati e l'accesso al paradiso di Vishnu.
Il Kanakadhara Stotram è un celebre inno di 21 versi composto da Adi Shankara in lode della Dea Mahalakshmi, che generò una pioggia di frutti dorati sulla capanna di una devota indigente.
Si tratta di una litania di centootto nomi sacri della dea Annapurna, recitata per onorare la sua natura di madre universale e dispensatrice di nutrimento. La pratica è diffusa tra i devoti induisti come forma di ringraziamento e preghiera per la prosperità materiale e spirituale.
Lo Shri Lakshmi Ashtottara Shatanamavali racchiude 108 nomi sacri della Dea Lakshmi, invocata per attirare fortuna, armonia e saggezza.
Questo è un inno sacro della tradizione vedica, dedicato alla dea Lakṣmī, simbolo di prosperità, abbondanza e buona fortuna. Viene recitato per invocare la sua benedizione e allontanare ogni forma di povertà e sfortuna.