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Embroidered artwork for Il Mantra della Compassione: Om Mani Padme Hum: Embroidered Buddha seated in meditation on a pink lotus, with a golden dharma wheel and a white stupa in the mountains

Il Mantra della Compassione

Om Mani Padme Hum

Il Mantra della Compassione

Om Mani Padme Hum

Il mantra di sei sillabe di Avalokiteshvara, il bodhisattva della compassione, tra i canti più ampiamente recitati nel buddismo tibetano.

Versi

Aoṃ Ma Ṇi Padamae Haūn
Om Mani Padme Hum

Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)

Auspicious Day

Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)

Best Time (Muhurta)

Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)

Sacred Offerings

Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering

Spiritual Benefits (Phalashruti)
  • Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home

Contesto

Om Mani Padme Hum è un mantra di sei sillabe della tradizione buddhista Mahayana, particolarmente centrale nel buddhismo tibetano. Viene recitato tradizionalmente come forma di meditazione o preghiera, spesso utilizzando un mala (rosario di preghiera). Il mantra è collegato a Avalokiteshvara, l'incarnazione della compassione, e viene cantato per ottenere benedizioni, guarigione e sviluppo spirituale. Le sue origini sono antiche, trovate in testi buddhisti come il Sutra Karandavyuha, e rimane una pratica quotidiana per molti buddhisti in tutto il mondo. Nel canone buddhista cinese questo testo è catalogato come Taishō n. 1050.

Lo sapevi?

Origine

Il mantra "Om Mani Padme Hum" è il più celebre del Buddhismo tibetano e risale alle tradizioni indiane del Mahayana. È associato al bodhisattva della compassione Avalokiteshvara, noto in Tibet come Chenrezig, e la sua diffusione nella regione himalayana iniziò attorno al VII secolo.

Significato delle sei sillabe

Ogni sillaba purifica uno dei sei regni dell'esistenza: Om purifica gli dei, Ma gli asura (semidei), Ni gli umani, Pad gli animali, Me gli spiriti affamati (preta), Hum gli esseri infernali. La recitazione del mantra aiuta quindi a liberarsi dalle sofferenze di tutti i regni.

Simbolismo del gioiello e del loto

"Mani" significa gioiello e simboleggia i mezzi abili, ovvero la compassione attiva; "Padme" significa loto e rappresenta la saggezza della vacuità. Insieme indicano l'unione inscindibile di compassione e saggezza, essenza del risveglio.

Pratica diffusa

Milioni di buddhisti recitano questo mantra quotidianamente, lo incidono su pietre (mani stones) e lo inseriscono nelle ruote di preghiera. La semplice ripetizione è considerata una potente meditazione che genera merito e avvicina alla natura di Buddha.

Tradizione tibetana

La versione tibetana di questo mantra è una trascrizione adattata dell'originale sanscrito. Nella tradizione tibetana, la recitazione viene eseguita con una pronuncia particolare, e il mantra viene inciso su pietre, bandiere e ruote di preghiera per amplificare il suo potere spirituale in tutta la regione himalayana.

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