Inno dei centootto nomi di Avalokiteshvara
Questo è un inno devozionale buddhista che elenca 108 nomi del Bodhisattva Avalokiteshvara, noto come il bodhisattva della compassione. Recitarlo o meditarlo è considerato un atto che dona ricchezza spirituale e benedizioni terrene.
Versi
Om. Riverenza ad Avalokiteśvara.
Verso 1
Salve a te, o Loto Essenziale, Grande Loto, Signore del Mondo, Grande Signore, o saggio e supremo Avalokita, Vajra del Dharma.
Verso 1
Salve a te, o Re del Dharma, Somma Purità, Re degli Esseri, Grande Intelletto, Anima di Loto, Grande Loto, Signore del Loto.
Verso 2
Salve a te, o Nato dal Loto, dallo Splendore di un Loto Perfetto, Puro come il Loto, Purificatore, Vajra-Loto, Segnato dal Loto Perfetto, Loto dei Loto.
Verso 3
Salve a te, o Grande Universo, Grande Mondo, Grande Corpo, Incomparabile, di Grande Fermezza, Grande Eroe, Grande Signore.
Verso 4
Salve a te, o Rifugio degli Esseri, Grande Veicolo, Grande Yoga, Antenato, Shambhu, Shankara, dal Significato Puro, Loto del Buddha.
Verso 5
Salve a te, o Realtà del Dharma, Vero Dharma, Puro Dharma, Cultore del Buon Dharma, Grande Dharma, Supremo Buon Dharma, Ruota del Dharma.
Verso 6
Salve a te, o Essenza del Risveglio, Suprema Buona Essenza, Essenza del Dharma, Sostenitore della Buona Essenza, Supremo tra gli Esseri, Conoscitore della Buona Essenza, Essenza delle Essenze.
Verso 7
Salve a te, o Avalokiteśvara, Supremo Signore, Grande Signore, Colui che Guarda, Illuminatore dei Mondi, Fine dei Mondi, Signore dei Mondi.
Verso 8
Salve a te, o Silaba del Mondo, Grandi Silabe, Suprema Silaba, Incomparabile Silaba, Silaba e Non-Silaba, Tutte le Silabe, Silaba del Cerchio.
Verso 9
Salve a te, o Mani di Loto, Grandi Mani, Donatore di Conforto, Dharma del Risveglio, Grande Risveglio, Anima del Risveglio.
Verso 10
Salve a te, o Forma del Risveglio, Grande Forma, Forma di Vajra, Conoscitore della Bella Forma, Luce del Dharma, Supremo Splendore, Luce del Mondo.
Verso 11
Salve a te, o Signore della Gloria del Loto, Supremo Signore, Signore della Gloria del Dharma, Colmo di Signoria, Signore di Brahma, Grande Brahma, Figlio di Brahma.
Verso 12
Salve a te, o Lampada, Suprema Lampada, Ardente Lampada, Luce di Lampada, Buona Lampada, Signore della Lampada, Grande Lampada, Lampada del Risveglio.
Verso 13
Salve a te, o Unto dal Risveglio, Supremo nel Risveglio, Figlio del Risveglio, Grande Sapiente, dalla Testa Unta con l’Unzione del Risveglio, Risveglio del Risveglio.
Verso 14
Salve a te, o Occhio del Risveglio, Grande Occhio, Occhio del Dharma, dal Vasto Sguardo, Essenza della Meditazione e della Conoscenza, Occhio di Vajra.
Verso 15
Meditando o recitando con tutto il cuore questi tuoi centootto nomi, nel loro senso secondario, si ottiene la signoria del mondo.
Verso 16
Così si conclude la supplica e preghiera dei centootto nomi del nobile Avalokiteśvara.
Verso 17
Contesto
Questo inno fa parte della tradizione buddhista Mahayana, specificamente legata alla figura del Bodhisattva Avalokiteshvara, il bodhisattva della compassione infinita. Il testo è un 'stotra' (inno di lode) che elenca 108 nomi sacri del Bodhisattva, un numero tradizionalmente considerato di buon auspicio e completo nelle pratiche devozionali indiane. Viene recitato principalmente per invocare la protezione, la compassione e il potere del Bodhisattva, e si ritiene che porti prosperità e realizzazione spirituale a chi lo recita con fede.
Su questo Testo
Fonte: sanskritdocuments.org
Lo sapevi?
Versione e tradizioni varianti
Questo testo, l'Avalokiteśvara Aṣṭottaraśata Nāmā Stotra (Inno ai 108 nomi di Avalokiteśvara), esiste in più tradizioni buddhiste; questa versione è in sanscrito ed è particolarmente venerata nel buddhismo Mahayana e Vajrayana, dove recitare i 108 nomi è una comune pratica devozionale legata alla protezione spirituale e alle benedizioni.
Struttura come litania
L'inno è una litania di appellativi: quindici versi di nomi (circa sette per verso, 108 in tutto), ciascuno chiuso dal ritornello «namo'stu te» («omaggio a te»). L'ultimo verso (v. 16) afferma che meditare o recitare questi 108 nomi concede la sovranità mondana (lokaiśvarya), collegando la lode devozionale a concreti risultati spirituali.
Titoli di Buddha e Bodhisattva
Molti nomi fondono l'identità di Avalokiteśvara con la natura del Buddha (ad esempio, «Buddhapadma» nel v. 5, «Buddhacakṣus» nel v. 15). Ciò riflette l'insegnamento Mahayana secondo cui un essere pienamente illuminato (un Buddha) e un Bodhisattva di alta realizzazione come Avalokiteśvara condividono la stessa realtà ultima, mentre Avalokiteśvara resta attivo nel mondo per il bene degli altri.
Il motivo del Padma (loto)
Il nome «Padma» (loto) ricorre più volte, a volte come titolo a sé e a volte in composti (ad esempio, «Padmasattva», «Padmanātha» nei vv. 1–3). Il loto simboleggia la purezza che sorge dalla macchia del mondo, immagine centrale della compassione di Avalokiteśvara, che non è macchiata dalla sofferenza, e lo lega alla famiglia dei Buddha Padma nell'iconografia Vajrayana.
Epiteti chiave che rivelano la funzione
I versi 5–8 combinano nomi come «Mahāyāna» (Grande Veicolo), «Mahāyoga» e «Lokanātha» (Signore del Mondo), mettendo in luce il ruolo di Avalokiteśvara come guida sul sentiero del Bodhisattva e come protettore universale. «Dharmacakra» (Ruota del Dharma) nel v. 6 allude direttamente al suo insegnamento della liberazione.
Avalokiteshvara
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