Invocazione alla Divina Presenza dei Buddha e Dharma Protettori
Questo è un inno sacro del Buddhismo Mahayana che invoca la presenza e la protezione di innumerevoli Buddha completamente illuminati, seguito da una potente formula di suoni sacri (dhāraṇī) per connettersi con l’energia divina e ottenere benefici spirituali.
Versi
Omaggio ai settecento milioni di Buddha perfettamente illuminati, cioè:
Verso 1
Om, omaggio alla divina Cundi, così sia.
Verso 2
Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)
Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)
Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)
Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering
- Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home
Contesto
Questi versi provengono dal Sutra della Luce Dorata (Suvarṇaprabhāsa Sūtra), un’importante scrittura del Buddhismo Mahayana. Il brano è parte della dhāraṇī (una formula sacra di suoni e sillabe che si crede protegga e purifichi) dedicata alla dea Sarasvatī. Viene recitato tradizionalmente per invocare benedizioni di saggezza, eloquenza e protezione spirituale, spesso durante pratiche meditative o rituali.
Lo sapevi?
Origine buddhista
Questo brano proviene da una dhāraṇī buddhista, una formula sacra usata per protezione, purificazione e meditazione. Appartiene alla tradizione del Buddhismo Mahāyāna, diffusa anche nell'India antica.
Omaggio ai Buddha
Il primo verso rende omaggio a «settecento koṭi di perfetti Buddha» – un numero immenso (un koṭi equivale a 10 milioni). Indica riverenza verso una moltitudine di illuminati, non verso un singolo essere.
Il mantra «Chale Chule Chundi»
La seconda riga è un mantra dedicato alla dea Cunda (o Chunda), figura femminile buddhista associata alla purificazione e alla rimozione degli ostacoli. Le sillabe chale, chule, chundi non hanno un significato letterale, ma sono considerate suoni di potere.
Formula standard
L'espressione tad yathā (तद्यथा) significa «cioè» o «come segue» ed è un'introduzione tipica nelle dhāraṇī. Om e svāhā sono sillabe sacre comuni: Om rappresenta l'universo, svāhā sigilla l'offerta o la recitazione.
Uso pratico
Questa dhāraṇī viene spesso recitata per purificare luoghi, oggetti rituali o la mente. È particolarmente legata al Buddha Vairocana e alla pratica di eliminare le impurità karmiche.
Buddha
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