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Embroidered artwork for Saluto ad Amitabha Buddha: Embroidered Buddha seated in meditation on a pink lotus, with a golden dharma wheel and a white stupa in the mountains

Saluto ad Amitabha Buddha

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Saluto ad Amitabha Buddha

Namo 'mitabha buddhaya: un breve omaggio in sanscrito ad Amitabha, il Buddha della Luce Infinita, tratto dalla tradizione Sukhavativyuha della Terra Pura.

Versi

Namo'mitābha Buddhāia
Namo Amitabh Buddhaya

Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)

Auspicious Day

Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)

Best Time (Muhurta)

Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)

Sacred Offerings

Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering

Spiritual Benefits (Phalashruti)
  • Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home

Contesto

Namo 'mitabha buddhaya è un breve omaggio in sanscrito ad Amitabha, il Buddha della Luce Infinita. È una formula devozionale costruita sull'apertura del Grande Sutra Sukhavativyuha in sanscrito, che inizia con omaggio nelle parole namo 'mitabhaya, omaggio ad Amitabha, e namo 'mitayushe, omaggio ad Amitayus, il Buddha della Vita Incommensurabile. Quel sutra racconta della terra pura di Amitabha, Sukhavati, la Terra della Beatitudine, e dei voti che fece prima di diventare Buddha. La formula di questa pagina aggiunge la parola buddhaya, al Buddha, e non è una riga letterale dal sutra. La pratica di invocare il nome di Amitabha è centrale per il Buddhismo della Terra Pura. In Asia orientale si dice come Namo Amituofo in cinese e Namu Amida Butsu in giapponese. Chiunque può dirla come un momento di rifugio e rispetto consapevole.

Lo sapevi?

Le parole

Namo è omaggio, amita è incommensurabile, abha è luce, e buddhaya è al Buddha. Uniti insieme, dicono omaggio al Buddha di luce incommensurabile. L'omaggio del sutra nomina anche Amitayus, vita incommensurabile, quindi l'unico Buddha è onorato sia come luce che come vita.

Il verso di apertura del sutra

Il Sukhavativyuha in sanscrito si apre con omaggio a tutti i buddha e poi i versi namo 'mitabhaya jinaya te mune, sukhavatim yami te canukampaya. Questi significano: omaggio ad Amitabha il Conquistatore, O Saggio; vado a Sukhavati attraverso la tua compassione.

I voti

Il Grande Sutra in sanscrito elenca 47 voti del bodhisattva che divenne Amitabha, l'ultimo numerato 47. Il voto n. 19 parla di esseri che sentono il suo nome e rivolgono i loro pensieri a nascere nella sua terra, anche con dieci pensieri. La versione cinese del sutra ha 48 voti, e lì il 18° è il famoso.

Invocare il nome

In cinese la formula è Namo Amituofo, e in giapponese Namu Amida Butsu. In queste forme viene ripetuta ad alta voce e silenziosamente, come una forma di consapevolezza del Buddha.

Una nota sulla grammatica

In namo 'mitabha buddhaya, la parola buddhaya è al caso dativo, significando al Buddha. L'apostrofo in 'mitabha rappresenta la vocale a di amita, che cade dopo namo.

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