Il Sahassa Vagga del Dhammapada insegna che una singola parola vera, un giorno di virtù o un momento di illuminazione superano mille discorsi vuoti. Buddha dichiara che una sola frase significativa che porta pace è superiore a mille parole senza significato e poesia. Un guerriero che conquista se stesso è più grande di colui che conquista un milione di nemici in battaglia. Un unico giorno vissuto con saggezza, moralità e meditazione è migliore di cento anni di vita vizioso, immorale o ignorante.
Versi
Meglio di mille parole prive di significato è una sola parola benefica, il cui ascolto porta pace.
Verso 1
Meglio di mille versi composti da linee senza significato è un solo verso, il cui ascolto porta pace.
Verso 2
Sebbene si recitino cento versi composti da parole senza significato, meglio è una sola parola del Dhamma, il cui ascolto porta pace.
Verso 3
Sebbene si conquistino mille volte mille uomini in battaglia, colui che conquista se stesso è veramente il più grande di tutti i conquistatori.
Verso 4
La conquista di se stesso è veramente migliore della vittoria su tutti gli altri. Per una persona che ha domato se stessa e vive costantemente in autocontrollo,
Verso 5
Né una divinità, né un gandhabba, né Māra insieme a Brahmā potrebbero convertire in sconfitta la vittoria di una tale persona autocontrollata.
Verso 6
Sebbene mese dopo mese per cento anni qualcuno facesse sacrifici con mille monete, se per un solo momento rende omaggio a un saggio auto-realizzato, quell'omaggio è migliore di cento anni di sacrificio.
Verso 7
Sebbene per cento anni qualcuno tendesse il fuoco sacro nella foresta, se per un solo momento rende omaggio a un saggio auto-realizzato, quell'omaggio è migliore di cento anni di adorazione del fuoco.
Verso 8
Qualsiasi sacrificio o offerta che un ricercatore di merito presenti nel mondo per un intero anno non è nemmeno uguale a un quarto dell'omaggio reso ai retti.
Verso 9
Per chi è rispettoso di natura e onora costantemente gli anziani e i saggi, quattro benedizioni aumentano: vita lunga, bellezza, felicità e forza.
Verso 10
Sebbene si viva cento anni immoralmente e senza controllo, meglio è un unico giorno vissuto da colui che è virtuoso e meditativo.
Verso 11
Sebbene si viva cento anni privi di saggezza e senza controllo, meglio è un unico giorno vissuto da colui che è saggio e meditativo.
Verso 12
Sebbene si viva cento anni pigri e senza energia, meglio è un unico giorno in cui si intraprende uno sforzo fermo ed energico.
Verso 13
Sebbene si viva cento anni senza vedere il sorgere e il dissolversi delle cose, meglio è un unico giorno in cui si vede chiaramente il loro sorgere e dissolversi.
Verso 14
Sebbene si viva cento anni senza vedere lo Stato Immortale, meglio è un unico giorno in cui si vede lo Stato Immortale.
Verso 15
Sebbene si viva cento anni senza vedere la Verità Suprema, meglio è un unico giorno in cui si vede la Verità Suprema.
Verso 16
Contesto
Questo capitolo appartiene al Dhammapada pāli (Khuddaka Nikāya, Canone Pāli), Sahassa Vagga, versi 100–115. Pronunciato dal Buddha a Sāvatthī e a Rājagaha, questo capitolo contiene alcune delle dichiarazioni etiche più celebri della letteratura spirituale mondiale. Il commentario Atthakathā collega questi versi a episodi storici avvincenti: il boia Tambadāṭhika, che trovò una pace immediata ascoltando il Dhamma da Sāriputta (verso 100), Bāhiya Dārucīriya, che raggiunse il pieno risveglio con un solo verso essenziale (verso 101), la monaca (Therī) Kuṇḍalakesī e i venerabili monaci anziani dediti alla pura consapevolezza.
Su questo Testo
Composto da: Gautama Buddha · Founder of Buddhism · c. 5th–6th century BCE, Northern India/Nepal
Born Siddhartha Gautama in Lumbini, he attained enlightenment and spent the rest of his life teaching the Dhamma across northern India. His discourses (Suttas), preserved orally for generations before being written down in the Pali Canon, form the doctrinal foundation of Buddhism.
Lo sapevi?
La qualità supera la quantità (Versi 100–102)
Meglio di mille discorsi senza significato è una sola parola di verità spirituale, il cui ascolto porta pace.
La Vittoria Suprema (Verso 103)
Sebbene si conquistino mille volte mille uomini in battaglia, colui che conquista se stesso è veramente il più grande dei conquistatori.
Vittoria Inespugnabile (Versi 104–105)
La vittoria sulla propria mente indomeita non può essere convertita in sconfitta da divinità, gandhabba, Māra o Brahmā.
Le quattro benedizioni del rispetto (Verso 109)
Per colui che è rispettoso di natura e onora costantemente i saggi e gli anziani, quattro benedizioni aumentano: lunga vita, bellezza radiante, felicità profonda e forza vigorosa.
Un giorno di vita consapevole (Versi 110–115)
Meglio che vivere cento anni pigri, immorali e ignoranti è un unico giorno vissuto con vigore meditativo, vedendo il sorgere e il dissolversi dei fenomeni condizionati e assaporando lo Stato Immortale.
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