Il Vagga della Mente (Capitolo sulla Mente)
Versi 33–43 del Dhammapada: la mente inquieta è difficile da custodire, ma una mente domata e ben indirizzata porta felicità e libertà dalla paura.
Versi
La mente è instabile e volubile, difficile da custodire e da controllare; il saggio la raddrizza, come un arciere rende dritta la freccia.
Verso 1
Come un pesce gettato sulla terra asciutta, strappato dal suo elemento, così trema questa mente, per abbandonare il dominio di Māra.
Verso 2
Per la mente difficile da trattenere, leggera e che si posa dove vuole, il domarla è cosa buona; una mente domata porta felicità.
Verso 3
La mente è molto difficile da vedere, sottilissima, e si posa dove vuole; il saggio la custodisca, perché una mente custodita porta felicità.
Verso 4
Essa va lontano, viaggia sola, senza corpo, e dimora nella caverna del cuore; coloro che la domano si liberano dai legami di Māra.
Verso 5
Per chi ha una mente instabile, che non conosce il vero insegnamento e la cui fiducia vacilla, la saggezza non giunge a pienezza.
Verso 6
Per chi ha una mente senza desideri, un cuore non turbato, che ha superato il bene e il male, non vi è timore, poiché è desto.
Verso 7
Sapendo che questo corpo è come un vaso di creta, e ponendo questa mente come una fortezza, combatti Māra con l'arma della saggezza; e custodisci ciò che hai vinto, senza mai riposare.
Verso 8
Presto, ahimè, questo corpo giacerà sulla terra, abbandonato, privo di coscienza, come un tronco inutile.
Verso 9
Qualunque male un nemico possa fare a un nemico, o un odiatore a un odiatore, una mente mal diretta può fare un male ancora più grande.
Verso 10
Né la madre né il padre, né alcun altro parente, possono fare tanto bene quanto una mente ben diretta può fare per lui.
Verso 11
Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)
Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)
Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)
Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering
- Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home
Contesto
Questo capitolo appartiene al Dhammapada in pali (Khuddaka Nikaya, Canone Pali), Citta Vagga, versi 33–43. Il Dhammapada è un'opera della letteratura buddhista appartenente al Canone Pali, la raccolta più antica degli insegnamenti del Buddha. Il Cittavagga, o «Capitolo della Mente», è il terzo capitolo di questo testo. È tradizionalmente recitato o studiato dai praticanti buddhisti come guida per la meditazione e per comprendere l'importanza di controllare i propri pensieri al fine di superare la sofferenza e la paura.
Su questo Testo
Composto da: Gautama Buddha · Founder of Buddhism · c. 5th–6th century BCE, Northern India/Nepal
Born Siddhartha Gautama in Lumbini, he attained enlightenment and spent the rest of his life teaching the Dhamma across northern India. His discourses (Suttas), preserved orally for generations before being written down in the Pali Canon, form the doctrinal foundation of Buddhism.
Lo sapevi?
Fonte
Questi versi fanno parte del Dhammapada, una raccolta di detti del Buddha Gautama in lingua pāli. Il capitolo si chiama Cittavagga, cioè 'La mente', e contiene insegnamenti sulla natura della mente e sul suo addomesticamento.
Similitudini
Il testo usa immagini vivide per descrivere la mente: come un pesce gettato a terra che si dibatte (v. 1), o come una pentola fragilissima (v. 7) e un fuoco che consuma un tizzone (v. 8). Queste figure rendono accessibile anche ai non esperti il concetto della mente inquieta e vulnerabile.
Il controllo della mente
Al verso 2 si afferma che 'domare la mente è cosa buona' perché una mente domata porta felicità. Il verso 4 promette che chi sottomette la mente si libera dai legami di Māra, il dio della morte e delle passioni nel buddhismo. L'addestramento mentale è quindi la via per la liberazione.
L’arciere e la freccia
Il verso iniziale paragona il saggio che raddrizza la mente a un artigiano che rende diritta una freccia. In pali 'usukārova tejanaṁ' significa 'come un fabbricante di frecce (rende diritta) la canna'. Il lavoro semplice ma preciso diventa metafora della disciplina interiore.
La visione del corpo e della mente
Il verso 7 dice: 'sapendo che questo corpo è come una pentola, stabilendo questa mente come una città, combatti Māra con l’arma della saggezza'. Qui il corpo è fragile, la mente è il luogo dove combattere, e la saggezza è l’unica arma utile per vincere le proprie tendenze negative.
Buddha
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