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Embroidered artwork for Paritta di Aṅgulimāla: Protezione per la Madre e il Bambino: Embroidered Buddha seated in meditation on a pink lotus, with a golden dharma wheel and a white stupa in the mountains

Paritta di Aṅgulimāla

Protezione per la Madre e il Bambino

GathaTheravadaBuddha

Paritta di Aṅgulimāla

Protezione per la Madre e il Bambino

Questa è una breve preghiera buddhista di protezione, tratta dalla tradizione Theravāda, che invoca la forza della verità per la salute e la sicurezza di una madre e del suo bambino non ancora nato.

Versi

Aṅgulimāla Paritta Iato’haṁ Bhagini Ariiāia Giātiiā Giāto, Nābhigiānāmi Sañciciia Pāṇaṁ Gīvitā Voropetā. Tena Saciena Sotthi Te Hotu Sotthi Gabbhassa.
Angulimala Paritta Yatoham bhagini ariyaya jatiya jato, Nabhijanami sanchicca panam jivita voropeta. Tena saccena sotthi te hotu sotthi gabbhassa.

Verso 1

Sister, Since Being Born In The Noble Birth, I Am Not Aware That I Have Intentionalli Deprived A Being Of Life. Bi This Truth Mai Iou Be Well, And So Mai The Cild In Iour Womb.
Sister, since being born in the Noble Birth, I am not aware that I have intentionally deprived a being of life. By this truth may you be well, And so may the child in your womb.

Verso 2

Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)

Auspicious Day

Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)

Best Time (Muhurta)

Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)

Sacred Offerings

Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering

Spiritual Benefits (Phalashruti)
  • Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home

Contesto

Questo brano fa parte della tradizione buddhista Theravāda ed è noto come Aṅgulimāla Paritta, un testo protettivo recitato per la sicurezza delle donne in gravidanza. La sua origine è legata alla storia di Aṅgulimāla, un ex brigante che, dopo aver incontrato il Buddha, divenne un monaco e raggiunse la santità. Secondo la tradizione, il Buddha insegnò ad Aṅgulimāla a pronunciare queste parole di verità per proteggere una donna che stava partorendo, e da allora il testo viene usato come benedizione durante il parto e per il benessere di madre e bambino.

Su questo Testo

Composto da: Arahant Angulimala

Lo sapevi?

Il protagonista

Aṅgulimāla era un temibile assassino seriale, il cui nome significa "ghirlanda di dita" perché portava al collo un filo con le dita delle sue vittime. Dopo un drammatico incontro con il Buddha, si convertì e divenne un monaco, trasformando radicalmente la sua vita.

La "Nascita Nobile"

L'espressione "nascita nobile" (ariyāya jātiyā) non si riferisce alla nascita fisica, ma alla rinascita spirituale avvenuta con l'illuminazione (arahant). È questa purezza interiore, acquisita dopo la conversione, che conferisce potere alla sua dichiarazione di verità.

Il contesto del rito

Il brano nasce da un episodio specifico: una donna in preda alle doglie del parto chiede aiuto al Buddha, che invia Aṅgulimāla a recitare questa formula di verità (sacca-kiriya) per proteggerla. Secondo la tradizione, la recitazione ebbe successo e la donna partorì senza dolore.

La forza della verità

Nella tradizione buddhista, una "dichiarazione di verità" (sacca-kiriya) pronunciata con assoluta purezza di intenti ha un potere protettivo reale. Questo testo è un esempio classico di come la verità etica venga usata come strumento di guarigione e protezione, non come semplice preghiera ma come atto di testimonianza.

Uso liturgico attuale

Questo passo fa parte dei "Paritta", i canti protettivi del Buddhismo Theravada. Ancora oggi, in paesi come Sri Lanka, Thailandia e Myanmar, viene recitato dai monaci per le donne incinte e per favorire un parto sicuro, spesso durante cerimonie specifiche dedicate alla maternità.

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