Preghiera per la forza e la saggezza
Questa è una supplica rivolta a Dio, il Datore di ogni bene, per chiedere forza interiore, saggezza e purezza di cuore. È un canto che esprime il desiderio di camminare sulla retta via, di donare gioia agli altri e di liberarsi da ogni rancore.
Versi
O Datore, concedici tanta forza che la fede del nostro cuore non si indebolisca; che procediamo sulla retta via; che nemmeno per errore commettiamo alcuna colpa.
Verso 1
Allontana le tenebre dell’ignoranza; donaci la luce della conoscenza; fa’ che rimaniamo al riparo da ogni male; concedici una vita buona, per quanto Tu possa dare; che non vi sia inimicizia tra nessuno; che non vi sia nel cuore alcun sentimento di vendetta.
Verso 2
Che non pensiamo a ciò che abbiamo ricevuto, ma a ciò che abbiamo offerto; che distribuiamo a tutti i fiori della gioia; che la vita di ognuno diventi un giardino di dolcezza; versando l’acqua della Tua misericordia, purifica ogni angolo di ogni cuore.
Verso 3
Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)
Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)
Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)
Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering
- Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home
Contesto
Si tratta di un bhajan hindi molto amato e diffuso, spesso cantato in scuole, templi e raduni comunitari nell'India settentrionale. Pur non appartenendo a un'antica scrittura, fa parte della ricca tradizione devozionale moderna, dove la musica diventa veicolo di preghiera semplice e accessibile a tutti.
Su questo Testo
Composto da: Abhilash
Lo sapevi?
Origine e popolarità
Questa preghiera in hindi, intitolata “Itni Shakti Hamein Dena Data”, è un bhajan tradizionale molto diffuso nelle scuole e nelle cerimonie spirituali indiane. Non ha un autore singolo riconosciuto, ma è tramandato oralmente da generazioni per la sua semplicità e profondità universale.
Richiesta di forza morale
La prima strofa chiede a Dio (Data, il “donatore”) di concedere la forza di mantenere fede nel cammino retto, senza mai commettere errori nemmeno involontariamente. Il verso sottolinea l’importanza della coscienza e della perseveranza etica.
Metafora della luce e dell’ignoranza
Nella seconda strofa, l’oscurità dell’ignoranza viene contrapposta alla luce della conoscenza. Il devoto chiede di essere protetto da ogni male e di vivere una vita buona, evitando rancore e desiderio di vendetta – un invito alla pace interiore e sociale.
Altruismo e generosità
La terza strofa capovolge la prospettiva: invece di chiedere cosa si riceve, il devoto si concentra su ciò che ha donato. L’immagine di distribuire “fiori di gioia” a tutti, trasformando ogni vita in un “giardino di miele”, esalta il valore del dare senza egoismo.
Valori universali e non settari
La preghiera non menziona divinità specifiche né rituali, ma si rivolge a un “Datore” impersonale. È un inno ai principi universali di rettitudine, conoscenza, perdono e generosità, accessibile a chiunque indipendentemente dalla tradizione religiosa.
Devi
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