Surya Ashtottara Shata Namavali
Una raccolta di 108 nomi del dio Sole Surya, accompagnata dal suo mantra seme, utilizzata per la preghiera e la meditazione al fine di ottenere benedizioni, protezione e pace interiore.
Versi
Dhyānam e Invocazione
Meditazione di apertura e sacro mantra che invocano la presenza divina prima dei 108 nomi.
Il mantra seme del Sole: Om Hrām Hrīm Hraum Sah, riverenza al Sole.
Verso Bīja Mantra
Il Sole, signore bellissimo dei mondi, immortale, essenza del Vedānta, propizio, conoscenza, costituito dal Brahman, signore degli dèi, immacolato, unico pensiero del mondo.
Verso Dhyāna 1
Mi inchino sempre al Sole (Bhāskara), che è Indra, Āditya, sovrano degli uomini, maestro degli dèi, gemma della corona dei tre mondi, la cui natura è Brahmā, Viṣṇu e Śiva, il cuore.
Verso Dhyāna 2
I 108 Nomi Sacri
I 108 nomi sacri della Divinità, recitati tradizionalmente con 'Om' e 'Namah' per Archana e Japa.
Om, riverenza ad Aruṇa (il Rosso).
Verso 1
Om, riverenza a Śaraṇya (il Rifugio).
Verso 2
Om, riverenza all'Oceano del nettare della compassione.
Verso 3
Om, riverenza a Colui dalla forza incomparabile.
Verso 4
Om, riverenza al Protettore degli afflitti.
Verso 5
Om, riverenza ad Āditya (il Figlio di Aditi).
Verso 6
Om, riverenza al Primordiale.
Verso 7
Om, riverenza a Colui che conosce tutte le scritture.
Verso 8
Om, riverenza all'Immutabile.
Verso 9
Om, riverenza all'Onnisciente (decimo).
Verso 10
Om, riverenza all'Infinito.
Verso 11
Om, riverenza al Potente.
Verso 12
Om, riverenza a Colui che ha l'universo come forma.
Verso 13
Om, riverenza al Degno di adorazione.
Verso 14
Om, riverenza a Indra.
Verso 15
Om, riverenza al Luminoso.
Verso 16
Om, riverenza al Signore del tempio di Lakṣmī.
Verso 17
Om, riverenza al Degno di lode.
Verso 18
Om, riverenza al Signore.
Verso 19
Om, riverenza al Benigno (ventesimo).
Verso 20
Om, riverenza al Buono.
Verso 21
Om, riverenza allo Splendente.
Verso 22
Om, riverenza al Donatore di ricchezze.
Verso 23
Om, riverenza al Signore della ricchezza.
Verso 24
Om, riverenza a Vāsudeva (il Dio che tutto pervade).
Verso 25
Om, riverenza allo Sfolgorante.
Verso 26
Om, riverenza a Colui dalla forma terribile.
Verso 27
Om, riverenza a Colui che si muove verso l'alto.
Verso 28
Om, riverenza al Radioso.
Verso 29
Om, riverenza a Colui che ha reti di raggi che si levano (trentesimo).
Verso 30
Om, riverenza a Hṛṣīkeśa (il Signore dei sensi).
Verso 31
Om, riverenza al Vigoroso.
Verso 32
Om, riverenza all'Eroe.
Verso 33
Om, riverenza all'Immutabile.
Verso 34
Om, riverenza al Vittorioso.
Verso 35
Om, riverenza a Colui il cui auriga è Aruna, privo di cosce.
Verso 36
Om, riverenza a Colui che è riverito dai saggi.
Verso 37
Om, riverenza a Colui che distrugge le malattie.
Verso 38
Om, riverenza a Colui che percorre il cerchio degli asterismi.
Verso 39
Om, riverenza a Colui la cui mente è di natura retta (quarantesimo).
Verso 40
Om, riverenza a Colui che è sempre lodato.
Verso 41
Om, riverenza a Colui che ha come forma la lettera madre ṛ.
Verso 42
Om, riverenza a Colui dallo splendore sfolgorante.
Verso 43
Om, riverenza all'Amico del signore delle stelle (la Luna).
Verso 44
Om, riverenza a Colui dagli occhi di loto.
Verso 45
Om, riverenza a Colui dai denti nascosti.
Verso 46
Om, riverenza al Pacifico.
Verso 47
Om, riverenza al Donatore di splendore.
Verso 48
Om, riverenza al Solido.
Verso 49
Om, riverenza a Colui che è adornato d'oro scintillante (cinquantesimo).
Verso 50
Om, riverenza al Lampeggiante.
Verso 51
Om, riverenza a Colui che ha distrutto tutti i demoni.
Verso 52
Om, riverenza a Colui la cui natura è verità e beatitudine.
Verso 53
Om, riverenza al Donatore della liberazione finale.
Verso 54
Om, riverenza al Rifugio degli afflitti.
Verso 55
Om, riverenza al Solitario.
Verso 56
Om, riverenza al Signore.
Verso 57
Om, riverenza a Colui che compie creazione, mantenimento e dissoluzione.
Verso 58
Om, riverenza a Colui che è l'essenza delle qualità.
Verso 59
Om, riverenza a Colui che porta i raggi luminosi (sessantesimo).
Verso 60
Om, riverenza al Grande.
Verso 61
Om, riverenza al Brahman.
Verso 62
Om, riverenza al Donatore di ricchezza e signoria.
Verso 63
Om, riverenza al Benevolo.
Verso 64
Om, riverenza a Colui dai cavalli verdi.
Verso 65
Om, riverenza all'Eroico.
Verso 66
Om, riverenza a Colui che illumina le dieci direzioni.
Verso 67
Om, riverenza a Colui che è sottomesso ai devoti.
Verso 68
Om, riverenza a Colui che dona vigore.
Verso 69
Om, riverenza al Vittorioso (settantesimo).
Verso 70
Om, riverenza alla causa della gioia del mondo.
Verso 71
Om, riverenza a Colui che è privo di nascita, morte, vecchiaia e malattia.
Verso 72
Om, riverenza a Colui che sta sul carro innalzato nel luogo eccelso.
Verso 73
Om, riverenza al Nemico degli asura.
Verso 74
Om, riverenza a Colui dai raggi incantevoli.
Verso 75
Om, riverenza all'Amato del loto.
Verso 76
Om, riverenza a Colui che illumina sia dentro che fuori.
Verso 77
Om, riverenza all'Inconcepibile.
Verso 78
Om, riverenza a Colui che ha come forma l'Atman.
Verso 79
Om, riverenza all'Immutabile (ottantesimo).
Verso 80
Om, riverenza al Signore degli dèi.
Verso 81
Om, riverenza alla Luce suprema.
Verso 82
Om, riverenza a Colui che produce il giorno.
Verso 83
Om, riverenza a Ravi (il Sole).
Verso 84
Om, riverenza a Hari (il Signore).
Verso 85
Om, riverenza al Sé Supremo.
Verso 86
Om, riverenza al Giovane.
Verso 87
Om, riverenza all'Eccellente.
Verso 88
Om, riverenza al Signore dei pianeti.
Verso 89
Om, riverenza a Bhāskara (il Creatore di luce) (novantesimo).
Verso 90
Om, riverenza a Colui che è privo di inizio, mezzo e fine.
Verso 91
Om, riverenza al Donatore di felicità.
Verso 92
Om, riverenza al Signore di tutti i mondi.
Verso 93
Om, riverenza a Sūrya (il Sole).
Verso 94
Om, riverenza al Poeta (il Saggio).
Verso 95
Om, riverenza a Nārāyaṇa.
Verso 96
Om, riverenza al Signore Supremo.
Verso 97
Om, riverenza a Colui la cui forma è lo splendore.
Verso 98
Om, riverenza a Hiraṇyagarbha (il Grembo d'Oro), con il seme Śrīṃ.
Verso 99
Om, riverenza a Sampatkara (il Donatore di ricchezza), con il seme Hrīṃ (centesimo).
Verso 100
Om, riverenza a Iṣṭārthada (il Donatore dei desideri), con il seme Aim.
Verso 101
Om, riverenza al Perennemente Sereno.
Verso 102
Om, riverenza al Glorioso.
Verso 103
Om, riverenza al Benefico.
Verso 104
Om, riverenza a Colui che dona felicità a milioni di devoti.
Verso 105
Om, riverenza a Colui che è conosciuto da tutte le scritture.
Verso 106
Om, riverenza a Colui dalla beatitudine eterna.
Verso 107
Om, riverenza a Sūrya (il Sole) (centoottesimo).
Verso 108
Versi di Chiusura e Colophon
Versi tradizionali di chiusura, dedicando la recitazione al Divino.
Così termina la lista dei centootto nomi del Sole.
Verso Colophon
Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)
Sunday (Raviwar)
Sunrise (Pratahkal) & Brahma Muhurta
Arghya (water in copper vessel), Red flowers (Hibiscus), Sandalwood & Akshat
- Vitality, radiant health (Arogya), and eye strength
- Removal of planetary afflictions (Surya Dosha) and career obstacles
Contesto
Questo inno appartiene alla tradizione induista ed è spesso recitato durante le eclissi solari, la domenica o in momenti di difficoltà per invocare la forza e la protezione del dio Sole. Fa parte del genere devozionale degli Ashtottara Shata Namavali, raccolte di 108 nomi divini. Sebbene l'autore sia sconosciuto, il canto è ampiamente utilizzato nei templi e nelle pratiche spirituali domestiche.
Lo sapevi?
Cos'è un Ashtottara Shata Namavali?
È una litania di 108 nomi sacri, molto diffusa nella devozione induista. Il numero 108 è considerato simbolo di completezza e totalità, rappresentando l'universo e la connessione tra microcosmo e macrocosmo. Ogni nome è un invito a meditare su un aspetto specifico della divinità.
Il mantra seme iniziale
Il testo si apre con il bija mantra «Om hraam hreem hraum sah Suryaya namah». Queste sillabe sono suoni-potenza che evocano l'energia solare: «hraam» simboleggia il calore, «hreem» la luce, «hraum» la trasformazione, e «sah» è il seme specifico del Sole. Vengono recitati per concentrare la mente prima di iniziare la litania.
I due versi introduttivi
Prima dell'elenco dei nomi, due versi sanscriti celebrano Surya come «splendido signore dei mondi, immortale, essenza del Vedanta, Shiva, conoscenza, Brahma-Vishnu-Shiva in forma». Questi versi stabiliscono la natura suprema del Sole, identificandolo con la Trinità induista e con la saggezza ultima dei testi sacri.
Varietà degli attributi
I 108 nomi spaziano da qualità fisiche (Arunaya, «rosso»; Ujjvalaya, «splendente») a benefiche (Sharanaya, «rifugio»; Karunarasasindhave, «oceano di compassione»), da aspetti cosmici (Adityaya, «figlio di Aditi»; Grahanampataye, «signore dei pianeti») a filosofici (Paramatmane, «anima suprema»; Achyutaya, «immutabile»). Ogni nome è un portale per contemplare una diversa sfaccettatura del divino.
Uso liturgico e significato
Questa sequenza viene recitata quotidianamente dai devoti, specialmente la domenica o durante la pratica di Surya Namaskar. Si ritiene che la recitazione dei 108 nomi purifichi la mente, doni salute, prosperità e illuminazione spirituale, allineando il devoto con l'energia vitale del Sole.
Surya
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