Bharat Devotion
Embroidered artwork for Om Karpuragauram: Preghiera a Shiva: Embroidered Om symbol above a brass diya, marigolds and a temple spire at sunrise

Om Karpuragauram

Preghiera a Shiva

Om Karpuragauram

Preghiera a Shiva

Questa è una celebre strofa in sanscrito dedicata a Shiva, il dio della distruzione e della trasformazione nell'induismo, che invoca la sua grazia e presenza nel cuore.

Versi

Oṃ Karpūragauraṃ Karuṇāvatāraṃ Saṃsārasāraṃ Bhugiagendrahāram Sadāvasantaṃ Hṛdaiāravinde Bhavaṃ Bhavānīsahitaṃ Namāmi
Om Karpoor Gauram Karunaavataaram Sansaar Saaram Bhujagendra Haaram Sadaa Vasantam Hridayaaravinde Bhavam Bhavaani Sahitam Namaami

Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)

Auspicious Day

Monday (Somwar) & Pradosham

Best Time (Muhurta)

Early Morning (Brahma Muhurta) or Evening Twilight (Sandhya)

Sacred Offerings

Bilva leaves, Ganga water, Bhasma (sacred ash), Dhatura & White flowers

Spiritual Benefits (Phalashruti)
  • Inner stillness, destruction of negative karma, and freedom from fear of death (Mrityunjaya)

Contesto

Questo verso fa parte della tradizione devozionale shivaita ed è spesso recitato durante il culto quotidiano o la meditazione, specialmente al mattino o durante il festival di Maha Shivaratri. Sebbene l'autore non sia storicamente certo, la strofa è ampiamente diffusa nei testi di preghiera a Shiva e viene cantata dai devoti per chiedere protezione e illuminazione spirituale.

Lo sapevi?

Origine e popolarità

Questo verso è tratto dallo Shiva Tandava Stotra, un inno composto dal re-demone Ravana, considerato un grande devoto di Shiva. È uno dei testi più celebri e recitati nella tradizione induista, spesso cantato per invocare la protezione e la grazia del Signore Shiva.

Simbolismo del primo verso

L'immagine di Shiva 'bianco come canfora' (karpūragauraṁ) rappresenta la purezza e la trascendenza, mentre 'incarnazione della compassione' (karuṇāvatāraṁ) sottolinea la sua natura benevola nonostante l'aspetto feroce. Il serpente come collana (bhujagendra-hāram) simboleggia il dominio sulla morte e sul tempo.

Struttura metrica

Il verso è composto in metro Anuṣṭubh, un metro di 32 sillabe (8 per ogni quartina), tipico degli inni sanscriti. La ripetizione del suono 'ṃ' alla fine di ogni quartina crea un effetto di risonanza meditativa, facilitando la concentrazione durante la recitazione.

Significato teologico

L'invocazione a Shiva 'insieme a Parvati' (bhavānīsahitaṁ) sottolinea il principio dell'unità tra il divino maschile e femminile (Ardhanarishvara), concetto centrale nello Shivaismo. Il cuore come loto (hṛdayāravinde) indica che la vera dimora di Dio è nel cuore del devoto, non in un tempio fisico.

Altro da Induismo

Vedi tutto