Shukla Paksha, Ashwin
Nine nights dedicated to the Divine Mother in her various divine forms.
Origine Sacra, Manifestazioni e Geografia Devozionale
I Diciotto Supremi Santuari della Madre Divina
Il Bosco Sacro della Madre Divina Bhavatarini
Questo componimento è un inno di protezione (kavacham) dedicato alla Dea, tratto dall'antico testo induista Devī Māhātmya. Viene recitato per chiedere la salvaguardia divina su ogni parte del corpo e su ogni aspetto della vita, invocando le diverse forme della Dea e le sue consorti.
Un testo sacro devozionale in cui il dio Shiva, nella sua forma feroce di Bhairava, spiega alla dea Parvati una preghiera di protezione totale nota come armatura spirituale.
Un canto devozionale in marathi in cui il fedele si rivolge alla Dea Durga come alla madre misericordiosa che protegge gli indifesi, spezza le catene della nascita e della morte e viene in soccorso di chi è in difficoltà, celebrandola come vittoriosa sul demone Mahishasura.
Lo Shri Durga Chalisa è un inno di 40 versi che loda la dea Durga, invocando la sua protezione e benedizione. Viene recitato dai devoti per superare le difficoltà e ottenere pace e prosperità.
Questo inno sacro, tratto dall'antico testo dello Śrī Devī Bhāgavata Purāṇa, è una potente lode alla Dea Sandhyā, la personificazione del crepuscolo e della divina Gayatri. Attraverso i suoi versi, si celebra la Dea come l'essenza di tutti i mondi, dei fiumi sacri e delle energie spirituali, offrendo protezione e liberazione.
Un inno devozionale che celebra la Dea Madre come sovrana di tutti i mondi, lodandone le infinite qualità e manifestazioni.
Questo è un potente inno devozionale (daṇḍaka) in sanscrito che loda la Dea Akhilāṇḍanāyikā, la 'Signora di Tutti gli Universi', identificata con l'energia divina (Śakti) di Śiva. I versi celebrano la sua bellezza, il suo potere e la sua grazia attraverso un linguaggio ricco di immagini poetiche e metafore, invitando alla contemplazione e alla devozione.
La Durga Saptashloki è una preghiera sanscrita di sette versi che invoca la protezione e le benedizioni della dea Durga, la Madre Divina. È una versione condensata di un testo più lungo e viene recitata per chiedere forza, coraggio, prosperità e per superare paure e difficoltà.
Questa è una lode devozionale (stuti) composta da Shri Saccidananda Sivabhinava Nrsimha Bharati Swami, dedicata alla dea Akhilanda Devi e al Signore Shiva come Jambukeshvara.
La Narayani Stuti è un inno sacro in sanscrito che loda la Dea Madre (Narayani) come forza suprema dell'universo, capace di creare, preservare e distruggere. Il testo, parte del Devi Mahatmya, raccoglie le lodi dei devi dopo la vittoria della Dea sui demoni e le sue promesse di incarnarsi per proteggere il mondo.
Questo è un inno sacro di scuse e lode alla Divina Madre (Dea), chiedendo perdono per eventuali errori commessi nel culto. Onora la sua presenza in tutti gli esseri attraverso varie forme come intelligenza, sonno, fame e compassione.
Un inno devozionale di dieci versi in sanscrito che loda la Dea Akhilāṇḍeśvarī, sovrana dell’intero universo. Ogni strofa invoca la sua presenza attraverso nomi sacri e sillabe-mantra, concludendosi con l’umile prostrazione del devoto.
Un inno di lode (āratī) alla dea Ambe (Gaurī, Śyāmā), che ne celebra la bellezza, la potenza e la misericordia, e che viene cantato durante la preghiera per ottenere gioia e prosperità.
Un inno devozionale (āratī) in lode della dea Ambe Gaurī, che ne celebra la bellezza, il potere e la protezione. Viene cantato durante il culto per invocare benedizioni, gioia e prosperità.
Questo inno sanscrito, parte della raccolta Bhagavatī Padyapuṣpāñjali, celebra la Dea nella sua forma di Mahishāsura Mardinī, Colei che sconfigge il potente demone bufalo Mahisha. Ogni strofa loda le sue gesta eroiche, la sua bellezza e la sua misericordia, invitando il devoto a rifugiarsi in Lei.
Lo Shri Durga Ashtottara Shatanamavali è una sacra litania di 108 nomi della Dea Durga tratta dal Vishvasara Tantra, recitata per superare ogni ostacolo e invocare la grazia divina.
I mille nomi della Dea Lalita Tripurasundari, insegnati da Hayagriva ad Agastya nel Brahmanda Purana; 182 versi di devozione Sri Vidya.
Questa è una litania di 108 nomi del Signore Rama, recitata per onorare le sue virtù divine e per ottenere la sua benedizione.
Si tratta di una litania di 108 nomi della dea Lalitā, accompagnata da un verso iniziale per la meditazione. Viene utilizzata per onorare e invocare la presenza della dea, offrendo ai devoti un mezzo semplice ma profondo per connettersi con il suo divino splendore.