Bharat Devotion
Embroidered artwork for Bhajan alla Dea Durga: rifugio degli indifesi: Embroidered Om symbol above a brass diya, marigolds and a temple spire at sunrise

Bhajan alla Dea Durga

rifugio degli indifesi

Bhajan alla Dea Durga

rifugio degli indifesi

Un canto devozionale in marathi in cui il fedele si rivolge alla Dea Durga come alla madre misericordiosa che protegge gli indifesi, spezza le catene della nascita e della morte e viene in soccorso di chi è in difficoltà, celebrandola come vittoriosa sul demone Mahishasura.

Versi

Durge Durghaṭa Bhārī Tugiaviṇa Saṃsārī Anāthanāthe Aṃbe Karuṇā Vistārī Vārī Vārīṃ Gianmamaraṇāte Vārī Hārī Paḍalo Ātā Saṃkaṭa Nīvārī
Durge Durghat Bhari Tujvin Sansari | Anathnathe Ambe Karuna Vistari || Wari Wari Janma Marna Te Wari | Hari Padlo Aata Sankat Nivari || 1 ||

Verso 1

Giaia Devī Giaia Devī Giaia Mahishāsuramathanī Suravaraīshvaravarade Tāraka Saṃgīvanī Dhṛ.
Jai Devi Jai Devi Jai Mahishasuramathani | Suravar Ishwar Varade Tarak Sanjeevani || Dhru ||

Verso 2

Tribhuvanī Bhuvanī Pāhatāṃ Tugia Èse Nāhī Ciārī Shramale Paraṃtu Na Bolāve Kāhīṃ Sāhī Vivāda Karitāṃ Paḍile Pravāhī Te Tūṃ Bhaktālāgī Pāvasi Lavalāhī
Tribhuvani Bhuvani Pahtan Tuj Aise Nahi | Chari Shramale Parantu Na Bolave Kahin || Sahi Vivad Karitan Padile Pravahi | Te Toon Bhaktalagi Pavasi Lavlahi || 2 ||

Verso 3

Prasanna Vadane Prasanna Hosī Nigiadāsāṃ Kleshāpāsūni Soḍī Toḍī Bhavapāshā Aṃbe Tugiavāṃciūna Koṇa Puravila Āshā Narahari Tallina Giālā Padapaṃkagialeshā
Prasanna Vadane Prasanna Hosi Nijadasan | Kleshapasuni Sodi Todi Bhavpasha || Ambe Tujvanchun Kon Puravil Asha | Narhari Tallin Jhala Padpankaj Lesha || 3 ||

Verso 4

Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)

Auspicious Day

Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)

Best Time (Muhurta)

Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)

Sacred Offerings

Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering

Spiritual Benefits (Phalashruti)
  • Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home
Chanting Practice:Sing together with family at the conclusion of evening worship while offering a circular light flame.

Contesto

Questo bhajan viene dalla tradizione devozionale bhakti del Maharashtra, nell'India occidentale, ed è cantato in lingua marathi. È tradizionalmente intonato durante Navaratri, la festa delle nove notti dedicata alla Dea Madre, e in altre ricorrenze in cui si celebra la potenza e la misericordia di Durga. Come molti canti della tradizione bhakti, esprime un'intima relazione tra il devoto e il divino, mescolando lode, supplica e abbandono fiducioso.

Lo sapevi?

Lingua e forma

Questo bhajan è scritto in marathi, la lingua parlata nello stato indiano del Maharashtra, e appartiene alla tradizione devozionale delle abhang, brevi canti poetici in metro semplice pensati per essere cantati in gruppo durante il culto.

La dea Durga

Il testo è un inno a Durga, la dea madre della tradizione indù, qui celebrata come colei che sconfigge il demone Mahishasura, un essere metà bufalo e metà uomo che aveva conquistato i cieli. Il suo nome significa letteralmente 'colei che è difficile da raggiungere'.

Struttura del canto

Il verso 'Jai Devi, Jai Devi' funge da ritornello (dhruvapada), ripetuto dopo ogni strofa. È un elemento tipico dei canti devozionali indiani: crea un momento di partecipazione collettiva e di lode ripetuta.

Il tema della salvezza

Il devoto si dichiara 'caduto' e chiede alla dea di 'tagliare i legami della nascita e della morte'. Nella filosofia indiana, il ciclo delle rinascite (samsara) è visto come una sofferenza da cui la grazia divina può liberare.

Il nome 'Narahari'

Nell'ultima strofa compare 'Narahari', un nome che unisce 'Nara' (uomo) e 'Hari' (Vishnu). Qui è usato come nome del devoto stesso, che si dichiara completamente assorbito nella contemplazione dei piedi di loto della dea, simbolo di umiltà e devozione totale.

Contesto rituale

Canti come questo vengono eseguiti durante il Navaratri, la festa di nove notti dedicata alla dea, e in particolare nel Maharashtra durante la celebrazione di Ghatasthapana, quando si invoca la presenza della dea in un vaso sacro.

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