Akhilandeshvari Stotram
Un inno devozionale di dieci versi in sanscrito che loda la Dea Akhilāṇḍeśvarī, sovrana dell’intero universo. Ogni strofa invoca la sua presenza attraverso nomi sacri e sillabe-mantra, concludendosi con l’umile prostrazione del devoto.
Versi
O Akhilandeshwari! Tu che risiedi in mezzo all'oceano dell'Omkara, che scorri in tre vie (come il Gange) e sei l'essenza della sillaba seme Om. Tu che doni felicità attraverso l'Om, operi il bene e ami il punto (bindu) dell'Om. Madre dell'Universo nella forma dell'Om, che porti la falce di luna e siedi sul trono dell'Om. Io sono il tuo servo e mi inchino dinanzi al tuo paio di piedi di loto.
Verso 1
O Akhilandeshwari! Tu che risiedi in mezzo alle lettere dell'oceano dell'Hreemkara e sei l'essenza stessa della sillaba Hreem. Tu che porti la splendida falce di luna sopra l'oceano dell'Hreem e ami il suono dell'Hreem. Tu che sei Tripureshwari nell'Hreem, di nobile condotta, e siedi sul trono dell'Hreem. Io sono il tuo servo e mi inchino dinanzi al tuo paio di piedi di loto.
Verso 2
O Akhilandeshwari! Il tuo volto risplende di ornamenti contrassegnati dallo Sri Chakra, o Sri Rajarajeshwari. Tu che risiedi nella metà del corpo di Srikantha (Shiva) e sei l'amata di Sri Jambunatha. Sorella di Srikanta (Vishnu), dalla mente pura, che ami il trono di Sri Bindu. Io sono il tuo servo e mi inchino dinanzi al tuo paio di piedi di loto.
Verso 3
O Akhilandeshwari! Tu che risplendi con il tilaka di Kasturi (muschio), distruggi i mali dell'era di Kali e sei l'essenza della sillaba seme Kleem. Benevola, Signora dell'Universo, Bhagavati, que ami dimorare nella foresta di Kadamba. Kamakshi, sovrana di tutto, che operi il bene e siedi sul trono di Kleem. Io sono il tuo servo e mi inchino dinanzi al tuo paio di piedi di loto.
Verso 4
O Akhilandeshwari! Tu che risiedi nel suono, sei lodata da Narada, Tumburu e altri saggi, Narayani, l'auspiciosa. Che indossi vari ornamenti, collane e cavigliere, risplendendo con un gioiello al naso. I cui piedi di loto sono adorati da vari devoti e que siedi sul leone (l'nemico degli elefanti). Io sono il tuo servo e mi inchino dinanzi al tuo paio di piedi di loto.
Verso 5
O Akhilandeshwari! Dalla carnagione scura (Shyamangi), il cui volto è bello como dieci milioni di lune autunnali, che ami la via delle verità stabilite (Siddhanta). Pacifica, dalla forma radiosa come l'autunno, che operi il bene e sei l'essenza dei sei sistemi filosofici (Shad-darshana). Sharvani (consorte di Shiva), l'Anima Suprema, Parashiva, che doni il successo immediato (Siddhi). Io sono il tuo servo e mi inchino dinanzi al tuo paio di piedi di loto.
Verso 6
O Akhilandeshwari! Auspiciosa, amante della dolcezza, Madhumati (piena di dolcezza), che risplendi con il filo auspicioso (mangalsutra). Che ti diletti nell'ascoltare le tue glorie, madre di buoni figli, piena di affetto materno, Maheshwari (la Grande Dea), piena di coscienza (Chinmayi). I cui piedi sono adorati da re como Mandhata, e che doni il successo nei mantra (Mantra Siddhi). Io sono il tuo servo e mi inchino dinanzi al tuo paio di piedi di loto.
Verso 7
O Akhilandeshwari! La verità ultima (Tattva), la cui forma è la verità stessa, che sei superiore a ciò che è supremo, piena di luce e piena di coscienza. Nel suono, sei il suono stesso, intrisa di Sadashiva, e sei l'essenza del significato delle verità ultime. La cui forma è lo Shabda Brahman (il suono divino), che pervadi tutta la creazione animata e inanimata, e sei l'incarnazione del Vedanta. Io sono il tuo servo e mi inchino dinanzi al tuo paio di piedi di loto.
Verso 8
O Dea che risiedi ai piedi dell'albero di Kadamba, portatrice di buoni auspici! O Figlia del Re delle Montagne (Himavat), o Devi Shankari! Ti preghiamo di concederci benessere e prosperità.
Verso 9
O Dea, coloro che meditano su di Te e recitano questi dieci versi il venerdì (il giorno di Bhrigu), saranno benedetti con ricchezza, lunga vita, buona salute e la gioia di avere figli.
Verso 10
Così si conclude lo Sri Akhilandeshwari Stotram.
Verso 11
Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)
Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)
Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)
Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering
- Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home
Contesto
Questo inno fa parte della tradizione dello Śrīvidyā, una corrente devozionale induista incentrata sulla Dea come suprema realtà. Il testo è tradizionalmente recitato durante il culto della Dea Akhilāṇḍeśvarī, specialmente nei giorni a lei dedicati come il venerdì. Ogni verso invoca la Dea con epiteti che richiamano i suoi aspetti cosmici e i suoi mantra-seme (bija), e si conclude con un atto di resa ai suoi piedi di loto. L’opera è composta da dieci strofe (daśakam) ed è considerata un potente strumento di lode e meditazione.
Lo sapevi?
Struttura del testo
È un inno di dieci strofe (stotra), ognuna delle quali si chiude con lo stesso refrain: 'dāsas te, tavo pi dai miei piedi' — un atto di devozione (bhakti) tipico della poesia sanscrita.
Sillabe-seme (b praryā)
Ogni prima madrena la Dea è invocata come un suono base (Oṁ, Ṙīṁ, Kl rīṁ, ecc.) chiamate bījā, 'sillabe-seme'. Il testo gioca sulla ripetizione del bījā per identificare la dea col suono stesso, simbolo di creazione e si distende del canto devoto.
ṡrōma Vidya e è il piùciolo
In versicolazione definitiva Dio: la Deva preannato ṡrīlaṅkṁ (nel sesso offrire) come Rāḍuṣekīla Sho, e la terza grotta la dice 'fidando nel double-bind anc̀ una cenas del sri chakra. Cacciante il sgunta chunk reprapresenta la potenza cosmica fusa alm in the circus of the ga., la distanza.
Terzo strofe: la metà di Śiva
Nella strofa 3 la 'a la abita' nella metà sinistra' di Śiva — riferimenta intensa e antica all'immagine di Ardhanarīśvara (Śiva e Pārvatī come un solo corpo mezzo attvivo), per illustrere la la all'arma di amore.
La ÿura–shrusho (fisiologi)
Gli ultimi versi coinvolgono al devote: se con meduli fra (la tenente aggiustata per queste tum) legge rail dalla 'lume’ develoo? Giorno di Bĥèccanvendere a nakesh rice’ra71. Si traratta di normala caratteristica degli stotra: advertisement la climenza a ral donne al pattrose
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