Kashi Pancha Kroshi Yatra
L'Eterna Circumambulazione Sacra di 50 Miglia di Varanasi
La Kashi Pancha Kroshi Yatra è l'antica circumambulazione di cinque giorni e 50 miglia che delinea il perimetro cosmico di Varanasi secondo lo Skanda Purana. Fermandosi in cinque santuari divini, i pellegrini circumambulano la forma vivente di Shiva raggiungendo la liberazione.
Guida devozionale rapida (in breve)
- •COS'È: La primordiale circumambulazione sacra, o Parikrama, di circa 50 miglia (80 km) che traccia il confine cosmico esterno dell'Avimukta Kshetra, il campo sacro di Kashi. Descritta nello Skanda Purana, percorrere questo circuito è ritenuto equivalente a circumambulare l'intero universo manifestato, sostenuto sul tridente del Signore Shiva.
- •PERCHÉ VISITARE / RECITARE: Le dichiarazioni sui frutti spirituali delle scritture, note come Phalashruti, affermano che completare la Pancha Kroshi Yatra brucia il karma accumulato di innumerevoli vite, concede la liberazione dal ciclo delle rinascite e assicura un posto nella dimora di Shiva, Shivaloka.
- •QUANDO VISITARE: Il periodo più meritorio è il mese intercalare sacro Adhika Masa, detto anche Mala Masa o Purushottama Masa. Altri periodi altamente auspiciosi sono il mese lunare Kartika in ottobre e novembre, Maha Shivaratri in febbraio o marzo, e la finestra del Vaishakha Shukla Ekadashi.
- •DOVE: Varanasi, Uttar Pradesh, India. Delimitato dai sacri fiumi Ganga e Varuna, il circuito inizia e termina nel supremo luogo di cremazione e di abluzione sacra, il Manikarnika Ghat.
- •COME (VIDHI E REGOLE):
- •Il Sankalpa: Il primo giorno si inizia con un bagno sacro al Manikarnika Ghat, pronunciando il voto sacro, il Sankalpa, presso Kashi Vishwanath, Dhundhiraj Ganesha e Mata Annapurna.
- •Pellegrinaggio a piedi nudi: Tradizionalmente percorso a piedi nudi come Padayatra, senza alcun aiuto di veicoli, osservando rigorosamente il Brahmacharya e mantenendo il silenzio oppure recitando continuamente 'Om Namah Shivaya'.
- •Cinque soste notturne sacre, dette Padav, con foresterie chiamate Dharamsala:
- 1.Kardameshwar, circa 15 km: l'antico tapobhumi del saggio Kardama Rishi.
- 2.Bhimchandi, circa 18 km: sede della protettrice Shakti Bhimchandi Devi.
- 3.Rameshwar, circa 22 km: sulle rive del fiume Varuna, dove la tradizione narra che Sri Rama installò un Shivalinga.
- 4.Shivpur, circa 17 km: i cinque Lingam dei Pandava.
- 5.Kapildhara, circa 10 km: il tirtha del saggio Kapila, luogo per il tarpana degli antenati.
- •La Purnahuti: Il quinto o sesto giorno si ritorna al Manikarnika Ghat, si offrono chiodi di garofano e dolci sacri o semi d'orzo, si fa un ultimo bagno e si implora la benedizione del Signore Vishwanath e di Sakshi Vinayaka, Ganesha, il Testimone divino.
Origine sacra e lignaggio puranico e scritturale
Secondo il Kashi Khanda dello Skanda Purana, il cui capitolo 100, versetti 76-95, esalta questo pellegrinaggio, Kashi è un mandala circolare di cinque kroshas di raggio attorno al tempio di Vishwanath. Quando il cosmo si dissolve nelle acque del Mahapralaya, la città trascendente è sostenuta sulle tre punte del tridente di Shiva, il Trishula. All'interno di questa sfera sacra, il raggio cosmico esterno di cinque kroshas, circa dieci miglia dal nucleo centrale, forma il mandala divino noto come Pancha Krosha Kshetra, e il circuito che lo circonda si estende per circa venticinque kroshas, ossia cinquanta miglia. Lo stesso Signore Shiva ha proclamato che all'interno di questo cerchio consacrato non c'è un solo granello di polvere privo di coscienza divina. Ogni pietra è un Shivalinga, ogni stagno è il nettare dell'immortalità, e ogni passo compiuto con reverente abbandono equivale al merito di un Ashvamedha Yajna.
L'antichità della Pancha Kroshi Yatra è ricondotta dalla tradizione attraverso le epoche del mondo. Si narra che il Bhagavan Sri Ramachandra, accompagnato da Lakshmana e dalla Madre Sita, intraprese questa circumambulazione per liberarsi dall'afflizione del Brahma-hatya dosha contratto nella guerra di Lanka. Consacrò il Shivalinga di Rameshwar sulle rive del sacro fiume Varuna. Allo stesso modo, durante il loro esilio, i cinque fratelli Pandava, guidati dal Maharishi Vyasa, sono ricordati come coloro che percorsero questo circuito. Consacrarono cinque Shivalinga a Shivpur e implorarono la grazia di Shiva e la forza di restare retti.
La yatra è più di un viaggio geografico. Circumambulando questo confine, il pellegrino cammina lungo il perimetro protettivo di Avimukta, il campo sacro che il Signore Shiva non abbandona mai, e torna al punto di partenza con il voto compiuto.
I santuari e i luoghi sacri
Santi, mistici e lignaggio storico
La polvere sacra della Pancha Kroshi Marg è stata santificata dalle orme dei più grandi rishi, acharya e sovrani devoti dell'India:
- •Jagadguru Adi Shankaracharya (VIII secolo d.C.): La tradizione associa il grande maestro a Kashi, dove insegnò l'essenza non duale del Sé, l'Atman.
- •Goswami Tulsidas (XVI secolo d.C.): Il santo poeta visse e compose a Kashi, e la tradizione devozionale lo ricorda in meditazione sulle rive delle sue acque sacre.
- •Chaitanya Mahaprabhu (XVI secolo d.C.): Visitò Kashi in un'estasi d'amore divino, riempiendone le strade di Hari-Nama Sankirtana.
- •Rani Bhabani di Natore (XVIII secolo d.C.): Devota mecenate di Kashi, ricordata per la costruzione di templi, kunda e foresterie che ospitavano i pellegrini.
Inno sacro e contemplazione
Dallo Skanda Purana, Kashi Khanda, i pellegrini recitano questo shloka tradizionale di dhyana entrando nel perimetro cosmico sacro:
पञ्चक्रोशी-परिक्रान्त्या ये विशन्ति विमुक्तये ।
तेषां पादाम्बुज-स्पर्शैः पुनीतेयं वसुंधरा ॥
Pañcakrośī-parikrāntyā ye viśanti vimuktaye ।
Teṣāṁ pādāmbuja-sparśaiḥ punīteyaṁ vasuṁdharā ॥
«Quelle anime benedette che intraprendono la sacra circumambulazione di Pancha Kroshi in cerca della liberazione spirituale purificano la terra stessa sotto i loro piedi con il contatto dei loro passi di loto consacrati.»
Lo sapevi?
The five night halts of the yatra, Kardameshwar, Bhimchandi, Rameshwar, Shivpur and Kapildhara, mark the sacred boundary of Kashi that pilgrims walk barefoot.
The Kardameshwar Temple, the first night halt, is a stone shrine of the early medieval period beside the Bindu Sarovar associated with Kardama Rishi.
At Kapildhara (the final halt), pilgrims offer grains of barley ('Jau') into the sacred pool, symbolizing the surrendering and burning of all residual karmic seeds before Lord Shiva.
A pilgrimage is deemed spiritually incomplete until the devotee presents themselves before 'Sakshi Vinayaka' near the Vishwanath Temple, who serves as the divine cosmic notary verifying the yatra.
Shiva
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