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Embroidered artwork for Il Primo Sermone del Buddha a Sarnath: La Ruota del Dharma e il Sentiero verso la Liberazione: Embroidered Buddha seated in meditation on a pink lotus, with a golden dharma wheel and a white stupa in the mountains

Il Primo Sermone del Buddha a Sarnath

La Ruota del Dharma e il Sentiero verso la Liberazione

Il Primo Sermone del Buddha a Sarnath

La Ruota del Dharma e il Sentiero verso la Liberazione

Questo articolo racconta il primo sermone del Buddha a Sarnath, dove insegnò la Via di Mezzo, le Quattro Nobili Verità e il Nobile Ottuplice Sentiero ai suoi ex compagni asceti, dando inizio alla sua missione di insegnamento.

Dopo aver raggiunto l'illuminazione sotto l'albero della Bodhi, il Buddha decise di condividere ciò che aveva compreso. Si recò a Sarnath, un parco dei cervi vicino a Varanasi, dove trovò i cinque asceti che erano stati suoi compagni nelle pratiche di austerità. Questi uomini, inizialmente scettici, rimasero colpiti dalla sua serenità e accettarono di ascoltarlo. Fu lì, nel Deer Park, che il Buddha pronunciò il suo primo sermone, un evento noto come 'la messa in moto della Ruota del Dharma' (Dhammacakkappavattana Sutta).

Il Buddha iniziò parlando della 'Via di Mezzo', un percorso che evita gli estremi. Spiegò che la ricerca della felicità attraverso i piaceri sensuali è degradante e inutile, ma anche che l'automortificazione estrema, come il digiuno prolungato, è dolorosa e non porta alla liberazione. La Via di Mezzo, disse, è il sentiero che conduce alla visione profonda, alla saggezza e alla pace interiore.

Poi espose le Quattro Nobili Verità, il cuore del suo insegnamento. La prima verità è che la vita è caratterizzata dalla sofferenza (dukkha), che include non solo il dolore fisico e mentale, ma anche l'insoddisfazione e l'impermanenza di tutte le cose. La seconda verità è che la sofferenza ha una causa: la brama e l'attaccamento, il desiderio di aggrapparsi a ciò che è transitorio. La terza verità è che è possibile porre fine alla sofferenza, abbandonando la brama e raggiungendo il nirvana, uno stato di liberazione. La quarta verità è che esiste un percorso per raggiungere questa liberazione: il Nobile Ottuplice Sentiero.

Il Nobile Ottuplice Sentiero è una guida pratica per vivere in modo saggio ed etico. Comprende la retta visione (comprendere le Quattro Nobili Verità), la retta intenzione (coltivare pensieri di benevolenza e non-violenza), la retta parola (parlare in modo veritiero e gentile), la retta azione (agire in modo etico, evitando di nuocere), il retto sostentamento (guadagnarsi da vivere in modo onesto), il retto sforzo (coltivare stati mentali positivi), la retta consapevolezza (essere presenti e attenti) e la retta concentrazione (sviluppare la meditazione profonda).

Quando il Buddha terminò, uno dei cinque asceti, Kondañña, comprese pienamente l'insegnamento e raggiunse il primo stadio di illuminazione. Gli altri quattro lo seguirono presto, e tutti divennero i primi monaci della comunità buddista. Il sermone di Sarnath è considerato il momento in cui il Buddha iniziò a insegnare pubblicamente, e le sue parole continuano a guidare milioni di persone in tutto il mondo. La Ruota del Dharma, con i suoi otto raggi, simboleggia il percorso che il Buddha indicò, un cammino di saggezza, etica e meditazione che resta accessibile a chiunque cerchi la pace interiore.

Lo sapevi?

Luogo

Il primo sermone fu pronunciato a Sarnath, nel Parco dei Cervi (Mrigadava), un’area sacra vicino a Varanasi. Il Buddha scelse questo luogo perché lì vivevano i cinque asceti che erano stati suoi compagni nelle pratiche di austerità, e che inizialmente erano scettici verso la sua illuminazione.

Evento

Questo sermone è conosciuto come Dhammacakkappavattana Sutta, che significa «la messa in moto della Ruota del Dharma». È considerato l’inizio ufficiale dell’insegnamento pubblico del Buddha e il momento in cui venne fondata la comunità buddista (Sangha).

Insegnamento

Il Buddha espose la Via di Mezzo, un percorso che evita gli estremi dell’indulgenza sensuale e dell’automortificazione. Questo equilibrio è la base per sviluppare saggezza, etica e meditazione, e conduce alla liberazione finale.

Verità

Le Quattro Nobili Verità sono il cuore del messaggio: la sofferenza (dukkha), la sua causa (la brama), la sua cessazione (il nirvana) e il percorso (il Nobile Ottuplice Sentiero). La prima verità include non solo il dolore fisico, ma anche l’insoddisfazione dovuta all’impermanenza di tutte le cose.

Percorso

Il Nobile Ottuplice Sentiero è una guida pratica divisa in tre categorie: saggezza (retta visione e retta intenzione), etica (retta parola, retta azione, retto sostentamento) e meditazione (retto sforzo, retta consapevolezza, retta concentrazione). Ogni aspetto è interconnesso e sostiene gli altri.

Esito

Subito dopo il sermone, Kondañña, uno dei cinque asceti, comprese pienamente l’insegnamento e raggiunse il primo stadio di illuminazione. Gli altri quattro lo seguirono presto, formando così il primo nucleo della comunità monastica buddista.