Shri Ram Chalisa
Si tratta di un inno devozionale di 47 versi in lode del Signore Rama, recitato per invocare la sua grazia, allontanare le difficoltà e ottenere pace e prosperità.
Versi
In principio, Rama andò nella foresta dell’ascesi, uccise il cervo d’oro, avvenne il rapimento di Sita, la morte di Jatayu, il colloquio con Sugriva, l’uccisione di Vali, l’attraversamento dell’oceano, l’incendio di Lanka, poi l’uccisione di Kumbhakarna e di Ravana: questo è il Ramayana.
Verso 1
O glorioso discendente di Raghu, amico dei devoti, ascolta, Signore, la mia supplica.
Verso 2
Chiunque mediti su di Te giorno e notte, non vi è devoto pari a lui.
Verso 3
Lo stesso Shiva medita su di Te nel suo cuore; Brahma e Indra non possono penetrare il Tuo mistero.
Verso 4
Vittoria, vittoria, vittoria a Te, o Signore di Raghu, o misericordioso! Proteggi sempre i santi.
Verso 5
Il Tuo messaggero è il valoroso Hanuman, la cui potenza è nota in tutti e tre i mondi.
Verso 6
Con il Tuo possente braccio, o misericordioso, hai ucciso Ravana e protetto gli dei.
Verso 7
Tu sei il Signore degli orfani, o Sovrano del mondo; sei sempre il soccorso degli umili.
Verso 8
Persino Brahma e gli altri non possono raggiungere il Tuo limite; sempre cantano la Tua gloria, o Signore.
Verso 9
I quattro Veda e Bharata sono testimoni: Tu hai preservato l’onore dei Tuoi devoti.
Verso 10
La dea Saraswati canta le Tue lodi nel suo cuore; lo stesso Re degli dei non può coglierne la fine.
Verso 11
Chiunque pronuncia il Tuo nome, non vi è anima più benedetta di lui.
Verso 12
Il nome di Rama è infinito; i quattro Veda lo proclamano.
Verso 13
Tu hai accolto il nome di Ganesha e lo hai reso il primo adorato.
Verso 14
Shesha ripete incessantemente il Tuo nome e sostiene il peso della terra sul suo capo.
Verso 15
Quel peso diventa per lui come un fiore; nessuno può raggiungere la Tua grandezza.
Verso 16
Bharata portò il Tuo nome nel cuore; per questo non fu mai sconfitto in battaglia.
Verso 17
Il nome di Shatrughna risplendente nel cuore distrugge i nemici appena lo si ricorda.
Verso 18
Lakshmana obbedisce sempre ai Tuoi comandi e protegge costantemente i santi.
Verso 19
Perciò nessuno lo vince in battaglia; nemmeno Yama osa affrontarlo in combattimento.
Verso 20
La grande Lakshmi, assumendo un'avatar, ha distrutto in ogni modo il peccato.
Verso 21
Sita e Rama, puri, cantano; la Signora del mondo ha mostrato la Sua potenza.
Verso 22
Ella apparve dalla terra; al vederla, la luna si vergogna.
Verso 23
Ella sempre si prostra ai Tuoi piedi; le nove ricchezze rotolano ai Tuoi piedi.
Verso 24
Le diciotto perfezioni, portatrici di bene, sono tutte a Te dedicate, o Signore.
Verso 25
E tutte le altre infinite potenze sono state create da Te, o Signore di Sita.
Verso 26
Se Tu lo desideri, crei milioni di mondi in un istante.
Verso 27
Chi fissa la mente sui Tuoi piedi, ottien inevitabilmente la liberazione.
Verso 28
Ascolta, Rama: Tu sei nostro padre; da Te, Bharata fu proclamato come l’adorato della stirpe.
Verso 29
Tu sei il dio della nostra stirpe, il nostro guru, il diletto delle nostre vite.
Verso 30
Qualunque cosa sia, Tu sei il re: vittoria, vittoria, vittoria, Signore, salvail Tuo onore.
Verso 31
O Rama, nutritore dell'anima, vittoria, vittoria, vittoria, diletto di Dasharatha.
Verso 32
Vittoria, vittoria, vittoria, Signore dalla forma di luce, Brahman senza attributi, indiviso e incomparabile.
Verso 33
Verità, verità, vittoria al Signore del voto di verità, verità eterna, che dimora nell'intremo.
Verso 34
Chi canta veracemente le Tue lodi, ottene sicuramente i quattro frutti.
Verso 35
Il Signore di Gauri ha fatto un giuramento di verità: Tu hai concesso tutte le perfezioni ai devoti.
Verso 36
O Signore della coscienza, concedici la conoscenza nel cuore, o Re dei devoti: inchinamento, inchinamento, vittoria.
Verso 37
Benedetto, benedetto, benedetta è la Tua gloria: il Tuo nome dissolve ogni sofferenza.
Verso 38
I devi, puri e veraci, cantano le Tue lodi; rullano i tamburi e squilla la conchiglia.
Verso 39
Verità, verità: Tu sei la verità eterna; Tu sei il nostro corpo, mente e ricchezza.
Verso 40
Chi recita questo testo, nel suo cuore srvela la conoscenza.
Verso 41
Per lui cessano le rinascite; questo è il vero detto del mio Shiva.
Verso 42
Se nel cuore si ha un altro desiderio, si offeria foglia di tulsi e fiori.
Verso 43
Offra foglie e verdure come bhoga: quell'uomo ottiene tutte le perfezioni.
Verso 44
Nell'ora estrema, va alla dimora di Rama, e ovunque rinasca, viene chiamato devoto del Signore.
Verso 45
Il servo del Signore Hari canta e recita: egli raggiunge la dimora di Vaikuntha.
Verso 46
Chi per sette giorni, con disciplina, recita questa preghiera con fissata atenzione, per grazia di Hari, il servo di Hari otterè sicuramente la devozione.
Verso 47
Chi legge il Rama Chalisa con la mente fissata ai piedi di Rama, qualunque desiderio abbia nel cuore, tutto si realizza compiutamente.
Verso 48
Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)
Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)
Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)
Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering
- Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home
Contesto
Questo componimento è tradizionalmente attribuito a Tulsidas, il celebre poeta-santo del XVI secolo, ed è parte della ricca tradizione bhakti dedicata al Signore Rama. Viene recitato quotidianamente dai devoti, specialmente al mattino o durante festività come Ram Navami, per ottenere protezione, benedizioni e la realizzazione dei propri desideri. La sua struttura alterna strofe di tipo doha e chaupai, forme metriche tipiche della poesia devozionale hindi.
Su questo Testo
Composto da: Haridas
Lo sapevi?
Struttura e sintesi epica
Il Ram Chalisa si apre con un doha (distico) che riassume l’intera trama del Ramayana in un solo verso: dall’esilio di Rama, all’uccisione del cervo d’oro, al rapimento di Sita, fino alla morte di Kumbhakarna. I successivi 40 versi (chaupai) sono una lode a Rama e ai suoi devoti, con un doha conclusivo che promette benefici materiali e spirituali a chi lo recita con fede.
Pantheon invocato
Pur essendo un inno a Rama, il testo menziona divinità di diverse tradizioni: Śiva, Brahmā, Indra, Gaṇeśa, Lakṣmī e la dea Bhuvaneśvarī. Questo sincretismo riflette la devozione popolare che unisce elementi vaiṣṇava, śaiva e śākta, tipica della poesia religiosa hindi medievale.
Il potere del nome divino
I versi 11‑12 proclamano che il solo nome di Rama è «aparampara» (infinito) e che chi lo pronuncia diventa «dhanya» (benedetto). Questa enfasi sul nāma-japa (ripetizione del nome) è un tratto centrale della bhakti e viene ripresa più avanti, quando si afferma che il nome di Rama distrugge ogni sofferenza (v. 37).
Attribuzione e tradizione manoscritta
Sebbene il Ram Chalisa sia tradizionalmente attribuito a Tulsīdās (autore del Rāmcaritmānas), questa versione si chiude con il nome «Haridās» (vv. 45‑46). Ciò suggerisce che il testo sia stato composto o adattato da un devoto omonimo, oppure che «Haridās» sia un epiteto del cantore stesso. La promessa finale – sette giorni di recitazione portano alla devozione e alla realizzazione dei desideri – è tipica dei stotra popolari.
Rama
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