Hanuman Chalisa
Episode 1 of 13: Hanuman Chalisa. —
Hanuman Chalisa
Il Hanuman Chalisa è un inno devozionale composto da quaranta versi dal poeta-santo Tulsidas nel XVI secolo. Esso celebra la forza, la saggezza e la devozione di Hanuman verso il Signore Rama, ed è recitato da milioni di fedeli per ottenere protezione, coraggio e benedizioni spirituali.
Versi
Doha Introduttivi
Distici introduttivi che invocano il Guru e la grazia divina prima dei quaranta chaupai.
Dopo aver lucidato lo specchio della mia mente con la polvere dei piedi di loto del divino Guru, canto la gloria immacolata del Signore Rama, il migliore della dinastia Raghu, che dona i quattro frutti dell'impegno umano.
Verso Dohā 1
Riconoscendo che il mio corpo è privo di intelligenza, ricordo il figlio del vento, Hanuman. Concedimi forza, saggezza e conoscenza, e rimuovi tutte le mie sofferenze e imperfezioni.
Verso Dohā 2
I Quaranta Versi (Chaupai)
I quaranta versi principali che celebrano la gloria divina, il valore e l'infinita compassione del Signore.
Gloria a Hanuman, oceano sconfinato di saggezza e virtù. Gloria al re delle scimmie, il cui splendore illumina i tre mondi.
Verso 1
Egli è il divino messaggero del Signore Rama, dimora di forza incomparabile, ed è conosciuto come il figlio di Anjani e il figlio del dio del vento.
Verso 2
Egli è supremamente coraggioso e potente, con un corpo forte come un fulmine. Allontana i cattivi pensieri ed è il compagno della buona saggezza, sempre con i saggi.
Verso 3
Il suo corpo brilla di un bagliore dorato, indossa abiti meravigliosi. Orecchini ai lobi e capelli ricci completano la sua divina eleganza.
Verso 4
Nelle sue mani risplendono il fulmine e la bandiera; sulla sua spalla è adornato il sacro filo di erba munja.
Verso 5
Lui che è sia il figlio di Shiva che il figlio di Kesari, il cui splendore e maestà sono venerati dall'intero mondo.
Verso 6
Colui che è istruito, virtuoso e molto abile, ed è sempre desideroso di compiere l'opera del Signore Rama.
Verso 7
Colui che trae diletto nell'ascoltare le gesta divine del Signore, nella cui mente dimorano Ram, Lakshman e Sita.
Verso 8
Assumendo una forma sottile e gentile, apparve a Sita; e assumendo una forma feroce e terribile, incendiò Lanka. Questo rivela la straordinaria armonia tra la tenera devozione e la forza possente in Hanuman.
Verso 9
Assumendo una forma terrificante, annientò i demoni e portò a termine tutti i compiti del Signore Ramachandra con cura, dimostrando la sua incrollabile devozione e il suo immenso potere.
Verso 10
Portando l'erba vivificante, riportò in vita Lakshmana, e il glorioso Signore Rama, esultante, lo strinse al petto.
Verso 11
Raghupati (Shri Ram) ti ha lodato grandemente. Tu mi sei caro quanto mio fratello Bharata.
Verso 12
Il serpente dalle mille teste, Shesha, canta la tua gloria. Dicendo questo, il Signore Shripati, lo sposo di Lakshmi, ti abbraccia.
Verso 13
In questa assemblea divina si trovano i saggi eterni come Sanaka, il creatore Brahma e altri saggi celesti, il saggio Narada, la dea della saggezza Saraswati e il re dei serpenti Shesha, tutti uniti in profonda riverenza.
Verso 14
Yama, Kubera e i guardiani delle direzioni sono limitati nella loro portata; come potrebbero allora poeti e studiosi descrivere appieno la gloria di Rama?
Verso 15
Hai fatto un grande favore a Sugriva: lo hai unito a Rama e gli hai concesso il regno.
Verso 16
Vibhishana accolse il tuo consiglio, divenne signore di Lanka, e tutto il mondo lo seppe.
Verso 17
Sebbene il sole sia a milioni di chilometri di distanza, Hanuman, nella sua innocente devozione, lo scambiò per un dolce frutto e saltò per afferrarlo.
Verso 18
Messo l'anello del Signore in bocca, attraversò l'oceano – non c'è da stupirsi, perché la fede rende ogni cosa possibile.
Verso 19
I compiti più difficili del mondo diventano facili per la Tua grazia.
Verso 20
Alla porta di Rama, tu sei il guardiano. Senza il tuo permesso, non c'è ingresso.
Verso 21
Ogni felicità si trova nel tuo rifugio. Tu sei il protettore, non c’è timore di nessuno.
Verso 22
Tu stesso controlli la tua gloria divina; i tre mondi tremano al solo tuo comando.
Verso 23
Spettri e demoni non si avvicinano quando si invoca il nome del grande eroe, Mahavir (Hanuman).
Verso 24
Recitando incessantemente il nome del valoroso Hanuman, tutte le malattie e ogni sofferenza vengono annientate.
Verso 25
Hanuman libera da ogni pericolo. Chi medita su di Lui con mente, azione e parola.
Verso 26
Sopra tutti, Rama è il re degli asceti, e tu hai compiuto tutte le loro imprese.
Verso 27
Chiunque porta un desiderio sincero, ottiene il frutto infinito della vita.
Verso 28
In tutte e quattro le ere, la tua gloria è rinomata nel mondo; illumina l'intero universo.
Verso 29
Tu sei il protettore dei santi e dei saggi. O distruttore di demoni, sei l'amato del Signore Rama.
Verso 30
La donatrice degli otto siddhi e dei nove nidhi. Tale grazia concede Madre Janaki.
Verso 31
Rama è l'elisir divino che possiedi. Rimani sempre un devoto servitore del Signore dei Raghu.
Verso 32
Attraverso la devozione a Te, o Rama, si ottiene la Tua presenza, e tutte le sofferenze di innumerevoli vite vengono dimenticate.
Verso 33
Nell'ultimo istante di vita, l'anima devota raggiunge la città eterna del Signore Rama, dove persino la sua nascita è onorata come quella di un vero devoto di Hari.
Verso 34
Non fissare la mente su altre divinità. Servendo Hanuman si ottiene ogni felicità.
Verso 35
Tutte le difficoltà vengono recise, tutti i dolori si dissolvono, per chi ricorda Hanuman, il possente eroe.
Verso 36
Gloria, gloria, gloria a Hanuman, signore dei sensi. Concedimi la tua grazia, come un guru divino.
Verso 37
Chi lo recita sette volte si libera da ogni legame e ottiene una gioia immensa.
Verso 38
Chi recita questa Hanuman Chalisa con devozione ottiene ogni perfezione, e il Signore Shiva stesso è testimone di questa verità.
Verso 39
Tulsidas è sempre un servitore di Hari. O Signore, fa' dimora nel mio cuore.
Verso 40
Doha Conclusivo
Distico finale che prega il Signore di risiedere per sempre nel cuore del devoto.
O figlio del vento, che rimuovi tutte le sofferenze e sei l'incarnazione dell'auspicio, possa tu, insieme a Rama, Lakshmana e Sita, dimorare nel mio cuore. Tu sei il re degli dei.
Verso Dohā
Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)
Tuesday (Mangalwar) & Saturday (Shaniwar)
Morning Puja or Evening Twilight (Sandhya)
Sindoor, Jasmine oil, Tulsi garland, Boondi/Laddoo & Betel leaf (Paan)
- Unshakeable courage, physical vitality (Bala), and protection from evil energies
Contesto
Questo testo fa parte della tradizione del Ramcharitmanas, un poema epico in lingua awadhi (un dialetto hindi del nord dell’India) che narra la vita di Rama. Tulsidas, il suo autore, è venerato come uno dei più grandi poeti devozionali dell’India settentrionale. Il Hanuman Chalisa viene tradizionalmente recitato il martedì e il sabato, giorni consacrati a Hanuman, ma anche quotidianamente da molti devoti come pratica di fede e meditazione. È considerato un potente strumento per superare ostacoli e invocare la protezione divina.
Storia e Significato
Tramandato nel Bhaktamal di Nabha Das e nel commentario di Priyadas, l'Hanuman Chalisa nacque durante i 40 giorni di prigionia di Goswami Tulsidas a Delhi. Rifiutando di compiere prodigi per compiacere i potenti e affidandosi solo al Signore Rama, il santo compose 40 quartine in awadhi di totale abbandono spirituale, invocando la protezione di Hanuman.
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Composto da: Goswami Tulsidas · Medieval Bhakti Poet-Saint · 16th century, Awadh & Varanasi (North India)
A Sanskrit and Awadhi poet-saint best known for the Ramcharitmanas, his Awadhi retelling of the Ramayana. Tradition holds he faced years of hardship and wandering before settling in Varanasi, where he composed most of his other major works, including the Hanuman Chalisa and Vinaya Patrika, as devotional offerings to Rama and Hanuman.
Lo sapevi?
Autore e origine
La Hanuman Chalisa è un inno devozionale di 40 versi (il nome “Chalisa” significa appunto “quaranta”) composto nel XVI secolo dal poeta e santo Tulsidas, in lingua awadhi – un dialetto hindi dell’India settentrionale. Tulsidas è anche autore del celebre poema epico Ramcharitmanas, a cui la Chalisa si ispira direttamente.
Struttura e stile
L’opera si apre con due doha (distici introduttivi) e si chiude con un altro doha, mentre i versi centrali sono in chaupai (una metrica tradizionale di quattro versi). Ogni verso celebra un aspetto del dio Hanuman: la sua forza, la sua devozione a Rama e le sue imprese narrate nel Ramayana.
Le imprese di Hanuman
La Chalisa riassume gli episodi chiave del Ramayana: il volo verso Lanka per trovare Sita, l’incendio della città con la coda infuocata, il trasporto della montagna Sanjivani per salvare Lakshmana, e l’incontro con il sole scambiato per un frutto. Questi racconti simboleggiano il potere di Hanuman e la sua totale dedizione a Rama.
Significato spirituale
La recitazione quotidiana della Hanuman Chalisa è considerata un potente mezzo per ottenere protezione, forza e superare le difficoltà. I versi promettono la liberazione dalla paura, dalle malattie e dai problemi, se recitati con fede. Il testo stesso afferma che chi lo legge quaranta volte (o anche una volta al giorno) ottiene benedizioni e la liberazione dal ciclo di nascita e morte.
Popolarità e uso
La Hanuman Chalisa è uno dei testi devozionali più amati e recitati nell’induismo, sia in India che nella diaspora. Viene cantata ogni martedì e sabato in molti templi, e spesso usata come preghiera quotidiana per la forza e la protezione spirituale. La sua melodia semplice e ripetitiva la rende accessibile a tutti.
Hanuman
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