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Gli ultimi giorni e il passaggio (parinirvana) del Buddha a Kushinagar

Gli ultimi giorni e il passaggio (parinirvana) del Buddha a Kushinagar

L'articolo racconta gli eventi finali della vita del Buddha storico: il suo ultimo pasto, le istruzioni ai discepoli di essere una luce per se stessi, e la sua morte serena tra due alberi di sal.

Dopo una lunga vita di insegnamento, il Buddha, all’età di ottanta anni, sentì che il suo tempo era giunto. Intraprese un ultimo viaggio verso la città di Kushinagar, nell’odierno stato indiano dell’Uttar Pradesh. Durante il cammino, si fermò a casa del fabbro Cunda, il quale gli offrì un pasto. In alcune versioni della storia, il cibo era un tipo di fungo o carne di maiale, ma i testi antichi non sono concordi sul dettaglio esatto. Il Buddha mangiò e poi si ammalò gravemente, ma continuò a camminare fino a raggiungere il luogo scelto per l’ultima volta.

Arrivato a Kushinagar, si sdraiò tra due alberi di sal che, secondo la tradizione, fiorirono fuori stagione in segno di rispetto. I suoi discepoli più fedeli, come Ananda, erano accanto a lui, pieni di dolore. Il Buddha li confortò e tenne il suo ultimo discorso. Non nominò un successore, ma disse chiaramente: «Siate una lampada per voi stessi, siate un rifugio per voi stessi. Non cercate altro rifugio. La verità e l’insegnamento siano la vostra lampada e il vostro rifugio». Con queste parole, esortò ciascuno a praticare la via da sé, senza dipendere da un maestro dopo la sua scomparsa.

Poi, rivolgendosi all’assemblea, chiese se qualcuno avesse dubbi sugli insegnamenti. Tutti tacquero. Il Buddha pronunciò le sue ultime parole: «Tutte le cose composte sono destinate a dissolversi. Camminate con diligenza verso la meta». Quindi entrò in una serie di stati di meditazione profonda, abbandonando progressivamente la coscienza ordinaria, e infine raggiunse il parinirvana, la completa estinzione, al di là di nascita e morte.

Gli alberi di sal piegarono i rami per coprire il corpo, e i deva (esseri celesti) e gli uomini piansero. Il corpo fu cremato sette giorni dopo con grandi onori. Le sue reliquie furono divise e portate in diverse regioni dell’India, diventando oggetto di venerazione. Ancora oggi, il sito di Kushinagar è un luogo di pellegrinaggio per i buddhisti di tutto il mondo, che ricordano quel momento come l’esempio supremo di distacco e pace interiore.

Lo sapevi?

L'ultimo pasto

Il Buddha accettò un pasto dal fabbro Cunda poco prima di ammalarsi. I testi antichi non concordano se si trattasse di funghi o carne di maiale, ma l'episodio sottolinea l'importanza dell'accettazione e del distacco anche nelle circostanze più difficili.

«Siate una lampada per voi stessi»

Nel suo ultimo discorso, il Buddha non nominò un successore, ma esortò i discepoli a fare affidamento sull'insegnamento e sulla propria pratica. Questa frase è diventata un principio fondamentale del Buddhismo, che incoraggia l'autonomia spirituale.

Gli alberi di sal fioriti fuori stagione

Quando il Buddha si sdraiò tra due alberi di sal a Kushinagar, questi fiorirono miracolosamente in segno di riverenza, nonostante non fosse la stagione della fioritura. È un simbolo della natura straordinaria dell'evento.

Il parinirvana come estinzione completa

Il Buddha entrò in una serie di stati meditativi sempre più sottili fino a raggiungere il parinirvana, la cessazione definitiva di nascita e morte. Per i buddhisti, questo rappresenta la liberazione finale dal ciclo delle rinascite.

La divisione delle reliquie

Dopo la cremazione, le reliquie del Buddha furono divise e portate in diverse regioni dell'India, diventando oggetto di venerazione. Ancora oggi, Kushinagar è un importante luogo di pellegrinaggio che ricorda il suo distacco e la sua pace interiore.