Gaumukh e Tapovan
La Sacra Fonte Glaciale del Bhagirathi-Ganga ai Piedi del Monte Shivling
Situato nelle sublimi vette del Garhwal Uttarakhand, Gaumukh è la foce glaciale primordiale da cui discende Madre Bhagirathi-Ganga, mentre Tapovan ai piedi del Monte Shivling è l'eterno suolo di meditazione dei grandi saggi.
Guida devozionale rapida (in breve)
- •COS'È: La sorgente himalayana del Bhagirathi, il ramo principale del sacro Gange. Gaumukh, a circa 4.000 metri, è il muso del ghiacciaio Gangotri, lungo circa 30 km. Si diceva che la sua grotta di ghiaccio somigliasse alla bocca di una mucca. Tapovan è un prato d'alta quota sopra Gaumukh, ai piedi del monte Shivling, che si innalza fino a 6.543 metri. Da tempo i sadhu salgono a Tapovan per la tapasya, l'ascesi.
- •PERCHÉ VISITARLO: I fedeli ritengono che toccare con rispetto o bere un sorso dell'acqua gelida del Bhagirathi a Gaumukh purifichi le impronte karmiche accumulate in molte vite. A Tapovan il vasto silenzio ai piedi dello Shivling calma la mente irrequieta e favorisce la meditazione.
- •QUANDO VISITARLO: La regione è aperta da Akshaya Tritiya, in aprile o maggio, fino a Diwali. I mesi migliori sono maggio e giugno, e da settembre a metà ottobre. Le forti nevicate chiudono il percorso in inverno.
- •DOVE: Parco nazionale di Gangotri, distretto di Uttarkashi, Uttarakhand. Il trekking parte da Gangotri. Conduce a Gaumukh per circa 18 km, passando per Bhojwasa, a circa 14 km da Gangotri. Tapovan si trova più in alto, dopo aver attraversato la morena del ghiacciaio.
- •COME (VIDHI E REGOLE):
- •Permessi ed ecologia: Per proseguire oltre Gangotri serve un permesso del Dipartimento forestale di Uttarkashi. L'area è priva di plastica e ecologicamente sensibile, quindi portate via tutti i rifiuti.
- •Snana e Achamana: Compite l'achamana, il sorso sacro d'acqua, e lavatevi con delicatezza nei punti sicuri della riva. Non posate mai il piede su ghiaccio instabile vicino al muso del ghiacciaio.
- •Condotta: Seguite una dieta semplice e sattvica, recitate il Ganga Stotram o il Maha Mrityunjaya Mantra, e mantenete il mauna, il silenzio raccolto, vicino ai sadhu che meditano.
Origine sacra e lignaggio delle scritture
La discesa del Gange è narrata nel Bala Kanda del Ramayana di Valmiki e nel nono canto del Bhagavata Purana. È una storia di fede che resta salda nella sofferenza.
I sessantamila figli del re Sagara, della stirpe degli Ikshvaku, furono ridotti in cenere presso l'eremo del saggio Kapila. Il loro discendente Bhagiratha desiderava liberarne le anime. Compì austerità severe per far scendere il Gange dal cielo.
Compiaciuta della sua devozione, la Ganga acconsentì a discendere. Ma avvertì che la forza della sua caduta avrebbe spaccato la terra. Bhagiratha allora pregò il Signore Shiva, il solo capace di sostenerne il peso. Shiva accolse la Ganga nelle sue chiome intrecciate e ne attenuò il corso. Poi la liberò come un fiume dolce, per il bene di tutti gli esseri.
I pellegrini venerano Gaumukh come il luogo in cui questa corrente esce per la prima volta dal ghiacciaio verso il mondo. Il Ramayana racconta che Shiva liberò il fiume in sette rami, e che la Bhagirathi seguì il carro di Bhagiratha.
Subito oltre si erge il monte Shivling. La sua forma appuntita ricorda ai fedeli un Shivalinga coronato di neve. Ai suoi piedi si stende Tapovan, che i sadhu usano da tempo per meditare.
I santuari e i luoghi sacri
Santi e pellegrini
La regione di Gaumukh e Tapovan attira asceti da generazioni.
Swami Tapovan Maharaj (1889-1957) fu un maestro di Vedanta originario del Kerala. Trascorse lunghi periodi sull'Himalaya e scrisse dei suoi viaggi in Himagiri Viharam, noto in inglese come Wanderings in the Himalayas. Swami Chinmayananda fu tra i suoi discepoli.
Swami Sundaranand (1926-2020) fu discepolo di Swami Tapovan Maharaj. Giunse a Gangotri nel 1948 e vi visse gran parte della sua vita. È ricordato come il sadhu che fotografò il ghiacciaio e i suoi mutamenti per molti decenni.
Ancora oggi, asceti solitari praticano ritiri stagionali nelle valli alte. I pellegrini li onorano mantenendo il silenzio e rispettando la loro riservatezza.
Inno sacro e contemplazione
Chi cerca, seduto presso le acque di Gaumukh, recita spesso il Ganga Stotram, tradizionalmente attribuito ad Adi Shankaracharya.
देवी सुरेश्वरि भगवति गङ्गे त्रिभुवनतारिणि तरलतरङ्गे।
शङ्करमौलिविहारिणि विमले मम मतिरास्तां तव पदकमले ॥
Devī Sureśvari Bhagavati Gaṅge Tribhuvana-tāriṇi Tarala-taraṅge।
Śaṅkara-mauli-vihāriṇi Vimale Mama Matir-āstāṁ Tava Pada-kamale॥
Significato: “O Dea, regina degli dèi, o venerabile Ganga, tu conduci oltre i tre mondi, muovendoti in onde scintillanti. O madre immacolata che dimori sul capo di Shiva, possa la mia mente riposare sempre ai tuoi piedi di loto.”
Lo sapevi?
The Gangotri Glacier is about 30 km long, and Gaumukh, the Bhagirathi source at its snout, has been retreating. Between 1936 and 1996 it retreated about 1,147 metres, and more recently at over 30 metres a year.
The name Gaumukh means cow's mouth. It comes from the shape of the ice cave from which the Bhagirathi once emerged.
Mount Shivling rises to 6,543 metres. Early European visitors called it the Matterhorn peak. Its first ascent was made in 1974 by an Indo-Tibetan Border Police team.
Swami Tapovan Maharaj, the teacher of Swami Chinmayananda, wrote of his Himalayan journeys in Himagiri Viharam, translated as Wanderings in the Himalayas.
Swami Sundaranand, known as the Sadhu Who Clicks, made over 100,000 photographs of the Gangotri region, recording the retreat of the glacier.
Shiva
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