Rishikesh e Haridwar
capitale mondiale dello yoga e porta del Gange
Rishikesh e Haridwar sul Gange, capitale mondiale dello yoga e porta himalayana di ashram, Har Ki Pauri e Kumbh Mela.
L'atmosfera yogica delle pendici himalayane
Dove la Ganga celeste lascia gli alti ghiacciai ed entra nella pianura, il campo energetico di Rishikesh e Haridwar crea un ambiente naturale ideale per la meditazione profonda, il risveglio della kundalini e la pratica dell'Hatha Yoga.
Il prana elevato, la forza vitale portata dalle brezze di montagna, si unisce al suono costante dell'acqua che scorre, detto qui nada, e placa naturalmente le agitate fluttuazioni della mente che tradizione yogica chiama chitta vritti nirodha. Per questo, molto prima che sorgesse un ashram formale su queste rive, i sadhu itineranti consideravano il tratto tra Haridwar e Rishikesh un'unica tapobhoomi continua, una terra riservata all'austerità; i maestri moderni hanno ereditato questa fama piuttosto che inventarla.
Principali santuari e ashram yogici
I quattro sentieri dello yoga classico praticati qui
I ricercatori di Rishikesh integrano i quattro sentieri classici dello yoga:
- •Raja e Hatha Yoga: allineamento degli asana, controllo del respiro attraverso il pranayama e ritiro dei sensi, noto come pratyahara.
- •Jnana Yoga: contemplazione delle Upanishad e del Vedanta non duale sulle rive rocciose del fiume.
- •Bhakti Yoga: canto dei bhajan serali e partecipazione alla sacra Ganga Aarti.
- •Karma Yoga: servizio disinteressato nelle cliniche caritatevoli gratuite e nelle distribuzioni comunitarie di cibo.
Una città che prende nome dal Signore dei sensi
Rishikesh deriva il suo nome da Hrishikesha, "Signore dei sensi", il quarantasettesimo nome di Vishnu nel Vishnu Sahasranama. Lo Skanda Purana collega direttamente questo nome alla città. Racconta del saggio Raibhya, che qui praticò un'austerità severa fino a padroneggiare pienamente i propri sensi, finché Vishnu gli apparve come Hrishikesha sotto un albero di mango, in un luogo che il testo chiama Kubjamraka. Compiaciuto di tale padronanza, Vishnu benedisse il luogo dichiarando che sarebbe stato per sempre conosciuto con quello stesso nome. Per secoli yogi e ricercatori hanno considerato la leggenda più di un racconto d'origine: vi hanno visto l'istruzione fondativa della città, la stessa disciplina di sé che l'Hatha Yoga, il pratyahara e la meditazione silenziosa sul Gange cercano ancora oggi di coltivare.
Haridwar: porta degli dèi e Kumbh Mela
La santità propria di Haridwar poggia sull'Har Ki Pauri, il ghat dove, secondo la tradizione, Vishnu stesso si fermò una volta, e la cui impronta è ancora incisa nella pietra sopra il Brahmakund. Ogni sera i pellegrini si radunano qui per la Ganga Aarti, lasciando scivolare sulla corrente piccole lampade mentre i sacerdoti fanno roteare grandi fiamme a ritmo di campane e canti. Ogni dodici anni Haridwar ospita la Kumbh Mela, quando milioni di pellegrini e asceti convergono su queste rive per un bagno rituale che si crede lavi il karma di innumerevoli vite. La vastità di questo raduno lo rende una delle più grandi assemblee pacifiche del mondo, dove rinuncianti di ogni lignaggio dell'ascetismo indiano si bagnano insieme nella stessa ora propizia.
A pochi chilometri, a Kankhal, il tempio di Daksheshwar Mahadev segna il luogo che il Shiva Purana collega al grande sacrificio del re Daksha. Secondo quel racconto, Daksha escluse dalla cerimonia il marito della figlia Sati, il Signore Shiva; Sati, incapace di sopportare l'offesa al suo sposo, si tolse la vita nel fuoco stesso del sacrificio. Il suo dolente atto di devozione e la risposta angosciata di Shiva sono ricordati ancora oggi al Sati Kund del tempio.
Sulle due colline che dominano la città la dea è onorata di nuovo nei templi di Mansa Devi e Chandi Devi, raggiungibili con la funivia o con una ripida salita a piedi. I pellegrini che circumambulano Haridwar si muovono quindi di continuo tra fiume, fuoco e santuario sulla collina, senza lasciare mai del tutto la sua presenza. Tra l'impronta dell'Har Ki Pauri e il dolore ricordato a Daksheshwar, Haridwar custodisce due stati d'animo insieme: una gioia senza confini alla presenza del divino e la disponibilità a offrire tutto per essa. Insieme definiscono l'intero tratto del fiume da qui fino a Rishikesh.
Invocazione yogica sacra: Patanjali Stotram
L'invocazione tradizionale in onore del Maharshi Patanjali:
Yogena Chittasya Padena Vacham
Malam Sharirasya Cha Vaidyakena
Yopakarottam Pravaram Muninam
Patanjalim Pranjalir Anato Asmi।
Mi inchino con le mani giunte a Patanjali,
che purificò la mente attraverso lo yoga,
che purificò la parola attraverso la grammatica,
e che guarì il corpo attraverso la medicina.
Lo sapevi?
International Yoga Capital
Rishikesh hosts the annual International Yoga Festival every March, uniting masters and practitioners from more than 100 countries.
The Beatles Ashram
In 1968, the Beatles stayed at Maharishi Mahesh Yogi's ashram in Rishikesh to study Transcendental Meditation, introducing Indian spirituality to global youth culture.
Vashishta Gufa Cave
The natural cave where Sage Vashishta meditated maintains deep silence and cool temperatures even during peak summer heat.
Har Ki Pauri Footprint
The Brahmakund at Har Ki Pauri in Haridwar is traditionally believed to bear the sacred footprint of Bhagwan Vishnu.
Shiva
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Insegnamenti Collegati
Lo stesso insegnamento, riecheggiato in diverse tradizioni
