Sankissa
Il Sacro Stupa della Discesa Celeste del Buddha dal Cielo Tavatimsa
Sankissa (l'antica Sankasya) è il sacro luogo di pellegrinaggio dove Gautama Buddha discese sulla Terra attraverso una triplice scala celeste accompagnato da Brahma e Indra, dopo aver esposto l'Abhidharma a sua madre nel Cielo Tavatimsa.
Guida devozionale rapida: in breve
- •COS'È: il sito di pellegrinaggio buddhista della Discesa, dove Gautama Buddha fece ritorno sulla terra dal cielo Tavatimsa dopo aver insegnato l'Abhidharma a sua madre e agli dèi.
- •PERCHÉ VISITARLO O RECITARE: i pellegrini vengono a ricordare la compassione del Buddha per sua madre, a riflettere sul Dhamma e a prendere di nuovo rifugio nelle Tre Gemme.
- •QUANDO VISITARLO: da ottobre a marzo il clima è fresco e piacevole. La principale ricorrenza è la luna piena di Ashvin, il giorno della Mahapavarana in cui si ricorda la discesa, che i buddhisti tibetani celebrano come Lhabab Duchen.
- •DOVE: Sankisa Basantapura, nel distretto di Farrukhabad, Uttar Pradesh, sulla riva settentrionale dell'Ikkhumati, oggi chiamato Kali Nadi, tra Kampil e Kannauj.
- •COME:
- •Avvicinatevi al tumulo dello stupa a piedi, in raccoglimento silenzioso.
- •Compite tre giri in senso orario attorno al tumulo e al capitello a forma di elefante.
- •Offrite fiori, incenso e lampade, e recitate il Triplice Rifugio.
- •Vestitevi con sobrietà, con abiti puliti e semplici.
Origine sacra e lignaggio scritturale
Sankisa, detta Sankassa nei testi pali, è ricordata nei commentari del Tipitaka come il luogo in cui il Buddha fece ritorno sulla terra. Durante il suo settimo ritiro della stagione delle piogge, il Buddha insegnò per tre mesi l'Abhidhamma Pitaka nel cielo Tavatimsa, a sua madre e agli dèi. Il commentario del Dhammapada racconta la vicenda nei dettagli.
Al termine del ritiro, il venerabile Moggallana annunciò il ritorno del Buddha alla folla che attendeva a Savatthi, e questa si mise in cammino verso Sankisa per incontrarlo. Nel giorno della festa della Mahapavarana, Sakka, re degli dèi, costruì tre scale dal monte Meru fino alla terra. A destra vi era una scala d'oro per gli dèi, a sinistra una scala d'argento per Maha Brahma e il suo seguito, e al centro una scala di gioielli per il Buddha.
Il Buddha discese accompagnato da un grande stuolo di esseri. Dalla cima della scala si potevano vedere contemporaneamente i nove mondi brahmici in alto e l'inferno Avici in basso. Il venerabile Sariputta fu il primo ad accoglierlo. In questa occasione il Buddha insegnò il Parosahassa Jataka, Jataka n. 99, per proclamare l'incomparabile saggezza di Sariputta.
Il commentario del Buddhavamsa annovera Sankisa tra i luoghi immutabili chiamati Avijahitatthana, dove ogni Buddha discende dopo aver insegnato l'Abhidharma a sua madre nei cieli.
I santuari e i luoghi sacri
Santi, pellegrini e lignaggio storico
Circa tre secoli dopo il Mahaparinirvana del Buddha, l'imperatore Ashoka visitò Sankisa e vi eresse una colonna con capitello a elefante, oltre a uno stupa e a un tempio in memoria della discesa. Il capitello a elefante sopravvive ancora oggi.
I pellegrini cinesi Faxian e Xuanzang visitarono in seguito il sito. Entrambi annotarono che gli antichi avevano costruito tre scale di mattoni e pietra per ricordare la discesa, ma che a quel tempo esse erano già sprofondate nel terreno. La tradizione parla anche di un santuario che segna il luogo in cui il piede destro del Buddha toccò per primo il suolo. Alexander Cunningham esplorò il sito nel 1842.
Sankisa è annoverata tra gli otto grandi luoghi di pellegrinaggio del mondo buddhista e si trova a circa trenta yojana da Savatthi, la città in cui il Buddha compì il Miracolo Gemello prima di salire al Tavatimsa. Dopo la discesa, si dice che il Buddha si recò nel boschetto di Jetavana. Il pellegrino che visita Sankisa dopo Savatthi segue lo stesso cammino che il Buddha e la sua assemblea percorsero un tempo.
Recitazione sacra e contemplazione
I visitatori di Sankisa iniziano tradizionalmente la loro recitazione con l'omaggio al Buddha, seguito dal Triplice Rifugio.
Namo tassa bhagavato arahato sammasambuddhassa.
Buddham saranam gacchami.
Dhammam saranam gacchami.
Sangham saranam gacchami.
Omaggio al Beato, al Degno, al Perfettamente Risvegliato. Mi rifugio nel Buddha, mi rifugio nel Dhamma, mi rifugio nella Sangha.
Lo sapevi?
Sankissa is counted among the unchanging places, called Avijahitatthana, where every Buddha descends to earth after teaching the Abhidhamma to his mother.
The elephant capital of an Ashokan pillar, dating to the Mauryan period, was found at Sankissa.
According to the commentaries, the Buddha taught the Abhidhamma Pitaka in Tavatimsa Heaven to his mother and the gods before descending to Sankissa.
Faxian and Xuanzang both recorded three ladders of brick and stone at Sankissa, commemorating the descent.
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