Ashtamahasthana
Gli Otto Grandi Luoghi di Pellegrinaggio Buddhista
Oltre ai quattro luoghi principali, la tradizione buddhista venera Rajgir, Vaishali, Shravasti e Sankassa come gli Otto Grandi Luoghi, gli Ashtamahasthana.
Il significato degli Ashtamahasthana
Nelle prime scritture buddhiste e nell'arte di Ashoka, il percorso di pellegrinaggio comprende otto grandi luoghi santi noti come Ashtamahasthana.
Quattro rappresentano le tappe principali della vita del Buddha: la nascita, il risveglio, la ruota del Dharma e il parinirvana. Gli altri quattro commemorano eventi profondi in cui il Buddha domò le menti, compì il Grande Miracolo Gemello e manifestò una compassione cosmica.
Gli otto luoghi santi del Buddha
Percorrere il nobile pellegrinaggio dell'ottuplice sentiero
Il pellegrinaggio negli otto luoghi offre un percorso contemplativo completo attraverso quarantacinque anni di insegnamento del Maestro:
- •I monasteri delle diverse tradizioni buddhiste del mondo (Theravada, Mahayana, Vajrayana) accolgono oggi i ricercatori in ciascuna tappa.
- •I pellegrini praticano la circumambulazione (pradakshina) attorno agli antichi stupa di mattoni in meditazione silenziosa.
- •La recitazione dei passi dei sutta ravviva lo spirito vivo dell'antica Sangha.
Il primo sermone e le Quattro Nobili Verità
A Sarnath, nel Parco dei Cervi fuori Varanasi, il Buddha appena risvegliato impartì il suo primo insegnamento ai cinque asceti che un tempo avevano praticato l'austerità al suo fianco. Questo discorso, il Dhammacakkappavattana Sutta, Samyutta Nikaya 56.11, espose per la prima volta le Quattro Nobili Verità e la Via di Mezzo. La tradizione buddhista lo ricorda come il girare della Ruota del Dharma. Tra i cinque ascoltatori, Kondanna fu il primo a comprendere pienamente l'insegnamento. Divenne il primo discepolo ordinato del Buddha, dando alla giovane Sangha il suo primo membro oltre al maestro stesso.
Il grande miracolo a Shravasti
A Shravasti il Buddha è ricordato per aver compiuto lo Yamaka Patihariya, il Miracolo Gemello. Lo manifestò davanti a un'assemblea di asceti rivali e scettici che lo avevano sfidato a dimostrare le sue realizzazioni spirituali. Seduto sotto un albero di mango germogliato all'istante da un unico seme, dispiegò prodigi di moltiplicazione e trasformazione che nessun maestro rivale poté eguagliare. I loro dubbi furono zittiti senza una sola parola dura. Shravasti fu anche il luogo in cui il ricco mercante Anathapindika costruì il monastero Jetavana e lo offrì alla Sangha. Qui il Buddha trascorse più stagioni di ritiro delle piogge, venticinque in tutto, che in qualunque altro luogo dei suoi quarantacinque anni di insegnamento.
Domare Nalagiri e la pace del Picco dell'Avvoltoio
A Rajgir, capitale del regno di Magadha, si ricorda che il cugino del Buddha, Devadatta, lanciò contro di lui per le strade della città il feroce elefante Nalagiri. Invece di fuggire, il Buddha restò saldo e affrontò la bestia con un amore benevolo sereno. Si dice che l'elefante si fermò, si inginocchiò e fu placato senza danno per nessuno. A Rajgir si trova anche il Picco dell'Avvoltoio, Gridhrakuta, il tranquillo ritiro sul pendio dove il Buddha impartì alcuni dei suoi insegnamenti più profondi della maturità. Anche qui, nella grotta Sattapanni, poco dopo il suo parinirvana si riunì il Primo Concilio Buddhista per recitare e conservare i suoi insegnamenti.
La Sangha delle bhikkhuni a Vaishali
A Vaishali, la madre adottiva e zia del Buddha, Mahaprajapati Gautami, che lo aveva cresciuto dopo la prematura morte della madre, chiese più volte di essere ordinata. Con l'intercessione dell'assistente Ananda, il Buddha acconsentì. Qui fu istituita la Sangha delle bhikkhuni, l'ordine delle monache buddhiste pienamente ordinate, che aprì per la prima volta nella tradizione il cammino monastico alle donne. Vaishali è ricordata anche per la storia di una scimmia che, mossa dalla devozione, offrì al Buddha un dono di miele selvatico. È un piccolo gesto di generosità, ancora raccontato per illustrare che un'offerta sincera conta più della sua misura.
La discesa da Tavatimsa a Sankassa
A Sankassa la tradizione narra che il Buddha trascorse una stagione delle piogge insegnando l'Abhidhamma agli dèi del cielo Tavatimsa. In parte, questo ripagava il debito di gratitudine verso sua madre, la regina Maya, morta poco dopo la sua nascita e rinata lassù. Quando discese di nuovo nel mondo umano a Sankassa, si dice che apparve su una triplice scala d'oro, d'argento e di gioielli. Era affiancato dagli dèi Indra e Brahma, davanti a una folla di devoti in attesa. Una colonna di Ashoka sormontata da un capitello a elefante segna ancora il luogo tradizionale di questa discesa.
Il pellegrinaggio oggi
I pellegrini moderni che percorrono il circuito degli Ashtamahasthana seguono le orme di imperatori e monaci buddhisti lungo oltre duemila anni. Ashoka segnò alcuni di questi luoghi con colonne iscritte nel III secolo a.C., e i viaggiatori cinesi Faxian e Xuanzang scrissero in seguito resoconti che aiutarono gli archeologi a ritrovare luoghi perduti nel tempo. Oggi, monasteri che rappresentano le tradizioni Theravada, Mahayana e Vajrayana sorgono fianco a fianco in molti di questi luoghi. I pellegrini di ogni paese buddhista compiono la circumambulazione dei medesimi stupa e recitano le stesse antiche formule che risuonano qui fin dalla vita stessa del Buddha.
Verso sacro del Dharma: il triplice rifugio
La formula senza tempo recitata in ogni santuario buddhista:
Buddham Saranam Gacchami
Dhammam Saranam Gacchami
Sangham Saranam Gacchami।
Mi rifugio nel Buddha risvegliato,
mi rifugio nel vero Dharma,
mi rifugio nel nobile Sangha.
Lo sapevi?
Jetavana at Shravasti
The Buddha spent more rainy seasons (25 years) meditating and teaching at the Jetavana monastery in Shravasti than anywhere else.
Vulture Peak (Gridhrakuta)
Situated atop the craggy hills of Rajgir, Vulture Peak was the beloved meditation sanctuary where the Buddha taught the Heart Sutra.
First Female Monks at Vaishali
At the urging of Ananda and Mahaprajapati Gautami, the Buddha permitted the establishment of the Bhikkhuni Sangha in Vaishali.
Ashoka's Elephant Capital
At Sankassa, the remains of an ancient Ashokan pillar topped with an elephant capital marks the legendary site of descent.
Buddha
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Lo stesso insegnamento, riecheggiato in diverse tradizioni
