L'Ardas Sikh
Preghiera di Supplica e Gratitudine
L'Ardas è la preghiera formale dei Sikh, recitata in piedi con le mani giunte, che chiede benedizioni e protezione per la comunità e il mondo intero.
Versi
Un solo Dio, vittoria al Vahiguru.
Verso 1
Che la spada divina sia di aiuto.
Verso 2
Il canto della divina spada, del decimo imperatore.
Verso 3
Prima ricorda la spada divina, poi medita su Guru Nanak, quindi su Guru Angad e Amar Das, e Ram Das sia d’aiuto; medita su Arjan, Har Gobind e Sri Har Rai, medita su Sri Har Krishan, alla cui vista ogni dolore svanisce; ricordando Teg Bahadur, i nove tesori giungono veloci; che Egli sia di aiuto ovunque.
Verso 4
Che il decimo imperatore, Sri Guru Gobind Singh Sahib ji Maharaj, signore del Panth, sia di aiuto ovunque. Meditando sulla luce dei dieci imperatori, sulla lettura e visione di Sri Guru Granth Sahib ji, dite: Vahiguru, Vahiguru, Vahiguru.
Verso 5
Ricordando le gesta dei cinque cari, dei quattro Sahibzada, dei quaranta liberati, di quelli che hanno meditato e fatto austerità, che hanno recitato il Nome, condiviso e mangiato, che hanno brandito la spada e la lancia, che hanno sfidato il potente; meditando sulle opere di quei cari e veraci, Khalsa ji, dite: Vahiguru.
Verso 6
Quei Singh e Singhni che per la fede hanno donato la testa, sono stati tagliati arto per arto, hanno avuto i crani spaccati, sono stati messi sulla ruota, segati con seghe, hanno fatto sacrifici per il servizio dei Gurdwara, non hanno abbandonato la fede, hanno mantenuto l’identità Sikh con i capelli e ogni respiro; meditando sulle loro gesta, Khalsa ji, dite: Vahiguru.
Verso 7
Meditando sui cinque takht e su tutti i Gurdwara, dite: Vahiguru.
Verso 8
Prima, la preghiera di tutto il Khalsa: che Vahiguru venga in mente; per quel dono, ogni gioia sia. Ovunque sia il Khalsa, là siano protezione e prosperità; la spada e la ciotola della carità siano vittoriose; l’onore del Panth sia preservato; Sri Sahib ji sia d’aiuto; il Khalsa è vittorioso. Dite: Vahiguru.
Verso 9
Concedi ai Sikh il dono della fede Sikh, dei capelli, della disciplina, del discernimento, della fiducia, il dono dei doni, il dono del Nome, il bagno a Sri Amritsar, le congregazioni, le bandiere, i minareti, eternamente saldi, vittoria della fede. Dite: Vahiguru.
Verso 10
La mente dei Sikh è umile, la loro saggezza è alta; il protettore della saggezza è l’Essere Eterno Vahiguru.
Verso 11
O Essere Eterno, datore sempre propizio al tuo Panth, concedi al Khalsa il dono della visione aperta, della vista, del servizio e della cura di Sri Nankana Sahib e degli altri Gurdwara e luoghi sacri dai quali il Panth è stato separato.
Verso 12
Onore degli umili, forza degli indifesi, rifugio dei supplici, vero Padre Vahiguru, a Te è la preghiera: perdona gli errori, le mancanze, gli sbagli; porta a compimento tutte le imprese; concedi l’unione con quei cari, con i quali il Tuo Nome viene in mente. Nanak, che il Nome sia esaltato, per la Tua volontà ogni bene per tutti.
Verso 13
Il Khalsa appartiene a Vahiguru.
Verso 14
La vittoria appartiene a Vahiguru.
Verso 15
Worship Guidelines & Chanting Benefits (Phalashruti)
Daily or auspicious lunar days (Ekadashi, Purnima, Pradosham)
Brahma Muhurta (4:00 AM – 6:00 AM) or Evening Dusk (Sandhya)
Ghee lamp (Deepa), Incense (Dhoopa), Fresh flowers & Water offering
- Peace of mind, spiritual upliftment, and harmonious energy in the home
Contesto
Questa preghiera, tradizionalmente attribuita al decimo Guru, Guru Gobind Singh, fa parte del culto sikh quotidiano e delle cerimonie religiose. Viene recitata dopo la lettura del Sri Guru Granth Sahib, nei luoghi di culto come i Gurdwara, e in occasioni speciali come battesimi, matrimoni e raduni comunitari. L'Ardas invoca i dieci Guru, i martiri sikh e la protezione della fede, culminando con l'affermazione della vittoria del Khalsa (la comunità dei battezzati).
Storia e Significato
Ardas è la preghiera formale Sikh eseguita in piedi con le mani giunte davanti a Sri Guru Granth Sahib Ji o in devozione personale, cercando umiltà, ottimismo (Chardi Kala) e benedizione universale.
Leggi la storia completa →Su questo Testo
Composto da: Guru Gobind Singh Ji (opening verse) and the Khalsa Panth
Lo sapevi?
Struttura e origine
L'Ardas è la preghiera collettiva dei Sikh, composta da diverse sezioni: l'invocazione dei dieci Guru, il ricordo dei martiri (Panj Pyare, Chaar Sahibzade, Singh e Singhni), i cinque Takht (troni), e la preghiera finale per il benessere di tutta l'umanità ('Sarbat da bhala'). Fu standardizzata nel XVIII secolo, ma le sue radici risalgono a Guru Gobind Singh.
Invocation dei Guru
La preghiera inizia con il simbolo ੴ (Ik Onkar) e 'Vaheguru ji ki Fateh' (Vittoria al Signore Meraviglioso). Poi invoca i dieci Guru, da Guru Nanak a Guru Gobind Singh, e la loro luce (jot) che continua nello Sri Guru Granth Sahib, stabilendo la continuità della guida spirituale.
Il ruolo del Khalsa
L'Ardas onora il Khalsa (i Sikh battezzati), specialmente i Panj Pyare (i cinque amati) e i Chaar Sahibzade (i quattro figli di Guru Gobind Singh). Vengono menzionati la loro fedeltà fino al martirio e la loro disponibilità a sacrificare tutto per il dharma, un tema centrale nella storia Sikh.
I Takht e i luoghi sacri
Si menzionano i cinque Takht (troni) del Sikhismo (Akal Takht, Patna Sahib, Keshgarh Sahib, Hazur Sahib, Damdama Sahib) e tutti i Gurdwara. Questo collega la preghiera alla geografia sacra e alla leadership spirituale della comunità.
La supplica conclusiva
La parte finale chiede la benedizione per 'Chardi Kala' (spirito elevato) e 'Sarbat da bhala' (benessere per tutti), una preghiera universale che supera i confini religiosi. Include anche il perdono per errori e la richiesta di unire i devoti che cantano il Nome divino.
L'importanza quotidiana
L'Ardas viene recitata alla fine di ogni servizio religioso Sikh, nelle cerimonie e spesso individualmente. Non è una preghiera fissa nel Guru Granth Sahib, ma una composizione tradizionale che riassume fede e storia Sikh, essenziale per il rafforzamento della comunità.
Guru Nanak Dev Ji
Altro da Sikhismo
Vedi tuttoInsegnamenti Collegati
Lo stesso insegnamento, riecheggiato in diverse tradizioni
